Apuano Banned, una sconfitta per tutti e di tutti 2


Credo che una delle caratteristiche principali che distinguano un uomo sia la coerenza, ed e’ per questo che oggi scrivo questo articolo.

Ho avuto le mie “incomprensioni” con il fondatore di questo gruppo, sfociato poi in club, ho preso la mia decisione di non partecipare attivamente al gruppo, e non sto qui a dettagliare i perche’, ma resta un gruppo che parla di fumo lento e trovo spunti continuamente interessanti e commenti molto competenti.

Parlo del Cigar Club Apuano e piu’ in particolare del gruppo facebook del club. Ora non so quanto sia vero che il gruppo sia stato “attaccato” con premeditazione, quanto sia vero che ogni membro sia stato segnalato e bannato da fecebook con tempi differenti, se ci sia un BOT dietro la caccia all’apuano.

Ma si dimostra sempre di piu’ quello che ho cercato di esprimere qualche mio scritto fa, c’e’ gelosia in questo mondo, invidia, troppi interessi non dichiarati che muovono alla fine tanti soldini, ed e’ inutile che si continui a dire il contrario, persone che guadagnano in questo mondo ce ne sono, e un gruppo fatto di tanti appassionati puo’ rodere a qualcuno.

Altro motivo di divisione, di allontanamento tra appassionati.

Un’altra occasione per dimostrare che un appassionato sia una cosa diversa sfumata. La verita’ la conosceranno in pochi, ma francamente e’ una cosa piu’ che ridicola. Quale poi sia il fine ultimo e’ da capire.

Non so se sia presidente, ma comunque uno dei principali artefici della crescita del Gruppo Apuano, divenuto poi Cigar Club Apuano pare abbia lasciato, questa e’ una sconfitta per tutto il movimento, per tutti i fumatori di sigari, per tutti quelli che si dichiarano democratici (e non tutti lo sono sia chiaro); come detto ho avuto i miei dissapori e non posso certo definirlo un amico, ma il rispetto per una persona che tanto si e’ prodigata per il fumo lento, e che e’ competente in materia, mi fanno sperare che possa cambiare idea al piu’ presto e tornare soprattutto a parlare di sigari.

 


Le immagini e i marchi sono dei legittimi proprietari. Non si intende sponsorizzare alcuna casa produttrice ed alcun marchio.
Si ricorda inoltre che secondo l’articolo 46 L.29/12/1990 il fumo nuoce gravemente alla salute.
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Massimiliano R.

Informazioni su Massimiliano R.

Fumo dal 2001, non sono un esperto, ho un palato d’amianto.
Ho attraversato molte fasi da fumatore lento, c’e’ sempre qualcosa da scoprire, non bisogna fermarsi alle convinzioni altrui ma crearne di proprie, sempre pronti a cambiare idea pero’.


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2 commenti su “Apuano Banned, una sconfitta per tutti e di tutti

  • Matteo Marliani

    Molti dei membri più attivi, sono stati segnalati e tal volta bloccati per uso di termini improprio, che si davano vicendevolmente e in modo goliardico. Anche un mio commento è stato rimosso per aver usato lo stesso termine, il bello è che lo usavo verso me stesso, dicendo più o meno “Sono gay dichiarato ed attivista per i diritti, il termine Fro–o, non mi offende”. La cosa che appare strana è che ci sono state davvero tantissime segnalazioni, si potrebbe essere un bot, ma sembra più una cosa manuale, perché ci sono state segnalazioni anche sui profili personali di alcuni dei bloccati. Peccato che ci sia solo gelosia e non un “attacco” sui contenuti e sulle idee, sulle quali confrontarsi.

    • CigarsManiac
      CigarsManiac

      Ciao Matteo, grazie per il commento.
      Si ho letto di tutte le varie situazioni, non sono sceso nei dettagli perche’ tanto la risposta non la conosco.
      Sui contenuti e le idee non so dirti, quando ho cercato dei confronti non e’ stato sempre facile confrontarsi, di qui ho preferito allontanarmi, ma e’ una scelta mia.
      La gelosia si traduce per me in: possibilita’ di dire cio’ che si vuole, favorire questo o quel prodotto, senza ritorno, solo per i propri gusti, e’ questo credo lo si riconosca al gruppo, il tema e’ che se pero’ esci dal quel coro, si e’ poi tacciati di tutto cio’ che viene sbandierato al contrario… sempre in base alla mia esperienza…
      Detto questo, ognuno deve restare libero di esprimersi come vuole, come crede e di qui la decisione di schierarsi con voi, il problema poi e’ proprio quello: doversi schierare, come si fosse in una battaglia.