Fumolento Social: il commento di rimbalzo e la denuncia contro ignoti


Il periodo non mi ispira nel parlare di singoli sigari, ma saranno gli incontri estivi o una maggiore lettura dei social fumolentosi che gli articoli su questo movimento mi divertono di piu’.

Da quando ho questo blog, ignorante sia chiaro, perche’ fumo da soli 16 anni, ma fumo poco e male, sono iscritto a molti gruppi social in cui si parla di sigari, o si dovrebbe.

I piu’ disparati, i piu’ estremi e radicali, i piu’ convinti fumatori di cubani e i piu’ convinti fumatori di extra, i toscanofili, gli atei e via dicendo.

Ognuno e’ nel giusto, ognuno dovrebbe fumare cio’ che vuole e parlar bene del sigaro che piace, ovviamente buon senso vorrebbe che non si dicesse male dei sigari che non piacciono se non appunto che non piacciono.

Invece alla fine delle discussioni si cataloga la persona dal sigaro che fuma, e spesso piace ghettizzare nascondendosi dietro lo sfotto’.

Ma in questo periodo, forse per il caldo che prende la testa e’ bello assistere ad un paio di fenomeni molto interessanti, il primo l’ho chiamato “il commento di rimbalzo”, il secondo “la denuncia contro ignoti”.

Partiamo dal commento di rimbalzo.

Leggo un qualcosa su un gruppo che mi colpisce, mi interessa, voglio dire la mia, ma non posso. Perche’ dovrei fare nomi e cognomi e quindi cosa faccio, vado su un altro gruppo e posto una considerazione che sembra del tutto singola e indipendente, peccato che poi ci sia un riferimento chiaro che solo chi magari ha una visione piu’ “globale” riesce a cogliere.

Insomma una specie di campagna elettorale a distanza per cogliere consensi, rispondere al commento letto, ma senza intaccare i buoni rapporti, chi vuol cogliere colga, chi non ci riesce peggio per lui, questo il discorso.

Altra interessante azione e’ la denuncia contro ignoti, fenomeno sviluppatissimo sui social, che consiste nell’accusare una entita’, ovviamente astratta, senza quindi fare nomi e cognomi… un po’ come dire: “Che brutti e cattivi che sono gli assassini dai capelli rossi e che vivono a Londra”.

La cosa divertente di questi fenomeni e’ che raccolgono un numero indefinito di faccine simpatiche, perche’ i tanti pensano di aver capito a cosa si riferisce l’autore e quindi lo approvano, ma magari lo stesso parla di altro…

Insomma schermaglie a distanza senza mai arrivare al dunque, un peccato per chi come me non conosce tutti i retroscena di questi giochi, ma che restano davvero divertenti.

Attenzione la critica che mi si potrebbe muovere e’ facile prevederla, perche’ non fai tu i nomi?

semplice, io non sono un protagonista, io sono un fumatore, ignorante e romantico, compro i miei sigari in tabaccheria, sono ateo, fumo tutto e non me ne vergogno, faccio le foto dei sigari che fumo, soprattutto accesi e senza orologio, ci abbino quello che la mia tasca mi permette, e quando succede, sempre troppo poco, che ci sia una bottiglia importante non lo devo diffondere.

Continuo a dire che queste divisioni a poco servono, rispetto ad un movimento che dovrebbe essere compatto per riuscire a mantenere i pochi diritti che ancora restano, ma mi rendo sempre piu’ conto che il movimento cresce e quindi anche gli interessi, e inevitabilmente con gli interessi nascono controversie.


Le immagini e i marchi sono dei legittimi proprietari. Non si intende sponsorizzare alcuna casa produttrice ed alcun marchio.
Si ricorda inoltre che secondo l’articolo 46 L.29/12/1990 il fumo nuoce gravemente alla salute.
Condividi...Share on Facebook28Tweet about this on TwitterPin on Pinterest0

Massimiliano R.

Informazioni su Massimiliano R.

Fumo dal 2001, non sono un esperto, ho un palato d'amianto. Ho attraversato molte fasi da fumatore lento, c'e' sempre qualcosa da scoprire, non bisogna fermarsi alle convinzioni altrui ma crearne di proprie, sempre pronti a cambiare idea pero'.

Rispondi