Degustazione comparativa orizzontale di sigari


Il poco tempo continua ad essere poco, la possibilita’ di dedicarsi al blog resta sempre molto piccola, speriamo che questo periodo passi presto, ed e’ per questo che cerco di compensare fumando in modo piu’ godereccio che altro.

Eccezione e’ avvenuta in questo ultimo week end, dove cogliendo l’occasione di questo evento molto interessante abbiamo passato un week end a Firenze io, mia moglie e il Segretario del Club e la sua compagna.

L’evento era davvero unico, una prima a quanto pare sul territorio italiano, il cui relatore e’ un personaggio di primo piano del mondo sigarofilo italiano, direttore del Cigar & Tobacco Festival che si terra’ a San Giustino fra qualche settimana, e autore di uno dei libri sul sigaro piu’ venduti in Italia: La storia del Sigaro, che non ho dimenticato di portare con me per farla autografare: Luigi FERRI.

L’evento era organizzato da Le Cigaro’ Gentlemen’s Cigar Club di Firenze: La degustazione comparativa orizzontale dei sigari.

Si parte da Napoli in direzione Firenze alle ore 8.00, un sosta all’autogrill per un caffe’ e arriviamo a Firenze, parcheggio e pranzo al Ristorante Sant’Ambrogio, qualche antipasto tipico toscano e un ottimo primo piatto al ragu’ di cinghiale, una rinfrescata in hotel e pronti verso un location davvero fantastica.

Le signore ci mollano all’ingresso di Villa Viviani, un’antica villa tra le colline di Firenze, da cui si puo’ vedere tutta la citta’, sale e saloni con oggetti d’epoca e l’atmosfera di un tempo che si respira in ogni anfratto.

Ci ospita una dei club piu’ “anziani” della CCA, Le Cigaro’ di Firenze, Fabrizio Borgioli fa gli onori di casa.

Dopo una piccola introduzione si passa alla descrizione della scheda degustativa che e’ stata variata per l’occasione visto che dobbiamo testare 3 sigari in parallelo, riceviamo la busta con i 3 sigari, praticamente dei robusto o giu’ di li, che sono stati privati delle anille standard per essere ricoperti da una anilla numerata.

Il gioco si fa divertente e molto interessante.

Iniziamo un’analisi a crudo dei tre, il mio primo esemplare risulta molto diverso rispetto a quello ricevuto dai miei colleghi di tavolo, e mi sembra il peggiore a livello di costruzione, gli altri due sono abbastanza simili, Luigi ha introdotto sulla scheda la voce Qualita’ e uniformita’ della capa, un valore che va ad indicare percentualmente un mix di qualita’ espressa visivamente e uniformita’ del colore lungo tutto il corpo del sigaro, interessante concetto.

Cerchiamo di cogliere a crudo aromi e profumi, e’ pur vero che i 3 sigari si influenzano al naso… attenzione.

Terminata la fase di analisi visiva andiamo ad accendere il primo, appena formato un anello di combustione adeguato accendiamo il secondo e poi il terzo con la stessa logica. Ci accompagna dell’acqua minerale.

La sala composta da una ventina di persone appare molto concentrata, ci si scambia opinioni ai singoli tavoli e Luigi ci interrompe per chiedere pareri di tanto in tanto, aiutandoci nei momenti di difficolta’ e soprattutto nei dubbi che ci prendono soprattutto quando i sentori di uno si affacciano sul successivo.

Anche questo e’ un parametro interessante, se un puff di un sigaro copre quello appena fatto del sigaro precedente, se copre totalmente le sensazioni, se la persistenza “immediata” vieni quindi subito abbattuta. Per questo ho cercato anche di fare degli incroci, non fumando in modo sequenziale sempre dall’1 al 3, ma alternando anche le numerazioni.

Vi assicuro che comunque e’ una esperienza unica, ma a livello fisico sicuramente importante, da fare a stomaco pieno e bevendo in continuazione.

Fino al secondo tercio sono riuscito, per quel poco che riesco, a identificare aromi e profumi, entrato nell’ultimo tercio dei sigari davvero bocca e naso erano una unica cosa e solo piccole differenze sono riuscito a cogliere.

Al termine un confronto tra tutti i partecipanti in merito a quanto provato, confermo una platea molto competente, che ha affrontato tanti temi, davvero complessi e professionali.

Al termine ci e’ stato svelato di che sigari si trattasse: Ashton Simmetry box da 20, un Juan Lopez No.2 cabinet da 25 e un Montecristo Open Master in tubo.

Dalle classifiche e’ risultato il piu’ votato l’Ashton, secondo il JL e ultimo il Monte.

Come detto una prova davvero interessantissima, forse 3 sigari sono tanti, due potrebbero rappresentare un numero piu’ adeguato per una analisi piu’ approfondita, ma comunque e’ una esperienza sicuramente che arricchisce.

La serata e’ continuata con la consegna degli attestati, essendo questo un primo seminario di approfondimento per catadores organizzato dalla CCA, e con un aperitivo e cena servita sempre in una antica sala della Villa.

Le signore ci avevano raggiunto e a termine serata ci siamo fermati su una delle terrazze della villa, ovviamente a fumare un ultimo sigaro, offerto dal mio Segretario Francesco Galletto, un’ottima fumata, ma anche in questo caso l’effetto placebo l’ha fatta da padrone.

Complimento al Le Cigaro’, davvero una grande ospitalita’ e un evento di prim’ordine, curato nei minimi dettagli, questi sono gli eventi che davvero servono a far crescere gli appassionati.

 


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Si ricorda inoltre che secondo l’articolo 46 L.29/12/1990 il fumo nuoce gravemente alla salute.

Massimiliano R.

Informazioni su Massimiliano R.

Fumo dal 2001, non sono un esperto, ho un palato d'amianto. Ho attraversato molte fasi da fumatore lento, c'e' sempre qualcosa da scoprire, non bisogna fermarsi alle convinzioni altrui ma crearne di proprie, sempre pronti a cambiare idea pero'.

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