Escapologia di un Club 1


E’ un periodo strano, ma non e’ il primo.

Guru di credo esclusivamente cubano si voltano e guardano i caraibici con interesse, e che caraibici, kentucky meccanizzato che diventa un “classico” di altri tempi… continuo ad essere fuori dal coro, probabilmente perche’ il mio palato asfaltato non riesce a raggiungere livelli di percezione tali da capire veramente i sigari.

Sia chiaro parlo di gusti personali, ma non ci si puo’ nascondere dietro il rapporto qualita’/prezzo, se ti offro del riso di plastica a zero euro, sempre riso di plastica resta.

Ma non e’ di questo che voglio parlare, non mi interessa chiarire che sono fuori dal coro, per quei quattro amici che leggono questo blog avrebbe poco interesse, gia’ conoscono i miei punti di vista, sto scrivendo poco perche’ appena uscito da un periodo di impegni continuativi.

Oggi voglio parlare di questa avventura in cui mi sono imbattuto, quella di far parte di un club di fumatori lenti.

Quando ho iniziato l’avventura di cigarsmanic.com ho per mesi letto approfonditamente blog, gruppi facebook per cercare di capire qualcosa di piu’ dei fumatori, cosa li spingesse ad aggregarsi in serate dai temi piu’ vari, e del perche’ si preferisse gironzolare per location invece che rinchiudersi nel proprio cantuccio a fumare cio’ che piu’ piace.

Caso ha voluto che il mio tabaccaio abbia trasformato la sua tabaccheria, creando una cigar lounge, e cosi’ il periodo estivo e l’essere solo in citta’ ha favorito il mio frequentare quella stanza dei balocchi, e li incontri uno, incontri un altro, poi rincontri il primo, nascono condivisioni, amicizie se sei fortunato, simpatie e antipatie, ma come in tutti i rapporti sociali si e’ creato un gruppo.

Il passaggio dal gruppo al club e’ stato naturale, qualcuno che ci era gia’ passato aveva riconosciuto alcune tappe naturali, ma fortunatamente la mossa intelligente, almeno credo e spero, e’ stata quella di coinvolgere gente giovane, e con giovane non intendo per eta’ anagrafica, ma per esperienza nel mondo del fumo lento, quindi lontana o meglio dire all’oscuro di certe dinamiche da cui tutti si dicono fuori, ma che a cui invece tutti attingono.

Dalla rigidita’ di mio padre il mio primo istinto e’ stato quello di chiarire che la mia partecipazione alla fondazione del Club prevedeva un Club che fosse lontano dal fare business, ma che quella naturalezza e allegria degli incontri estivi in tabaccheria fosse estesa semplicemente a tutti quelli che desideravano aver un club di fumo lento, magari puntando a qualche evento di approfondimento sui temi a noi cari.

Nato il club, c’era la decisione da prendere sulla iscrizione o meno alla CCA, un mostro a 5 teste leggendo su qualche forum di settore.

Io come mio solito amo testare, sono andato a Matelica e ho ascoltato, ho visto disponibilita’ e organizzazione, per cui ho deciso.

A un anno di distanza posso anche dire qualcosa in merito.

Nessuna ingerenza come qualcuno pensava e pensa, gli eventi li abbiamo organizzati noi, sempre solo noi, su nostra scelta e volonta’, il corso Catadores era un nostro desiderio avendo tanti iscritti che non l’avevano fatto, e averlo fatto a meno di un anno di vita e’ un record, non una imposizione voluta da qualcuno.

E queste sono le cose belle. C’e’ da migliorare, e le nostre richieste le stiamo facendo, il mio desiderio e’ avere una CCA piu’ “utile” nell’organizzazione degli eventi di club, che proponesse ai suoi club un ventaglio di opzioni da cui attingere, ma qui andiamo oltre.

E passiamo al mio territorio. Mai avrei pensato che ci si potesse iscrivere ad un Club, che non e’ il Rotary, per avere la tessera e non partecipare mai a nessun evento. Ovviamente e’ una estremizzazione, ma non si discosta molto dalla realta’.

Ci siamo impegnati a fare incontri con le Aziende, serate di degustazione guidata per avvicinare i neofiti, serate a costo zero, si pagava solo il sigaro fumato, serate leggermente piu’ articolate, ma certi “soci” non si sono visti.

A lungo e’ stato per me un cruccio non riuscire a coinvolgere membri del club significava fallire.

Ho ascoltato feedback vari, dal diversificare le serate, coinvolgere maggiormente le compagne/i dei soci, aumentare i prezzi, diminuire i prezzi, fumare cubano, fumare caraibico, fumare la pipa, fumare quel kentucky, insomma ognuno voleva svoltare in qualche modo.

Alla fine ci siamo seduti, abbiamo tirato una riga, in un anno di vita abbiamo fatto una marea di cose.

La serata inaugurale, 5 incontri con aziende, 10 serate degustazione, cena sociale di Natale, un corso catadores, la partecipazione alla Disfida con due squadre di cui una in finale, la partecipazione alla tappa napoletana di fumo lento del 2016, l’organizzazione della prossima tappa italiana dello stesso mondiale, il corso catadores, insomma abbiamo lavorato bene, certo potevamo fare meglio.

Non tutti i Soci partecipano? e’ giusto che sia cosi’, ognuno deve essere libero di faer cio’ che preferisce, ma che non si creino alibi, non c’e’ bisogno.

Al termine di quella riunione ci siamo detti: facciamo quello che ci piace.

Ed e’ nata Alma Romantica.

Lo sforzo e’ stato notevole, il tutto molto ma molto impegnativo, ma devo dire che ne e’ valsa la pena. Il metro di giudizio? semplice, semplicissimo.

Mia moglie.

Ritornando esausto al termine della serata in auto mi chiede: a quando la prossima?

Ho giocato per 27 anni uno sport di squadra. Una squadra ha il suo obiettivo chiaro, anche se magari c’e’ sempre chi gioca di piu’ per le proprie statistiche, ma l’obiettivo di vincere e’ chiaro.

In una squadra come un Direttivo di un club di fumo lento l’obiettivo potrebbe non essere sempre chiarissimo, ma devo dire che ho trovato delle persone veramente uniche con cui misurarmi. Alma Romantica e’ stato un nostro successo, ma dobbiamo dimenticarcene subito, scaricando a terra le nuove idee con l’obiettivo dichiarato: divertirci.

Sara’ una conseguenza per tutti divertirsi.

Grazie in puro ordine alfabetico a:

  • Luigi Cecere
  • Francesco Galletto
  • Antonio Lo Presti
  • Andrea Vecchione

e’ un onore fare squadra con voi.


Le immagini e i marchi sono dei legittimi proprietari. Non si intende sponsorizzare alcuna casa produttrice ed alcun marchio.
Si ricorda inoltre che secondo l’articolo 46 L.29/12/1990 il fumo nuoce gravemente alla salute.
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Massimiliano R.

Informazioni su Massimiliano R.

Fumo dal 2001, non sono un esperto, ho un palato d'amianto. Ho attraversato molte fasi da fumatore lento, c'e' sempre qualcosa da scoprire, non bisogna fermarsi alle convinzioni altrui ma crearne di proprie, sempre pronti a cambiare idea pero'.


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