Esperienza sensoriale


Esperienza sensoriale.

“Il sigaro è stato la mia vita. Gli devo tutto: le mie estasi e le mie angosce, le gioie del lavoro come quelle del tempo libero, e se io ho acquisito, lungo il corso degli anni, un po’ di scienza con un’ infarinatura di filosofia, è ancora al sigaro che ne sono debitore”.

Con le parole di Davidoff apro il mondo del sigaro, del fumo lento inteso come amico nei momenti significativi, belli o brutti, della nostra vita: accompagniamo traguardi, felicità e tristezza con una buna fumata, ma  poi mi sono chiesta “e se volessi trascendere? Non fare del sigaro il compagno di un momento, ma l’essenza dello stesso istante?”

Qualcuno potrebbe, giustamente, rispondere esiste la “degustazione”: l’oggettivizzazione di un processo soggetto all’uomo, che racchiude una parte, se pur minima, di soggettività. Il concetto è complesso, ma attraversiamo le “Colonne d’Ercole”: i limiti son quelli imposti dalla nostra mente, si può chiedere ed ottenere di più dal tabacco. La degustazione è arte, disciplina e studio, come tale ha delle regole e, a volte, è troppo razionale: capire ciò che il sigaro è in sé per noi potrebbe essere il traguardo dello studio oggettivo della degustazione stessa?

Credo di si! Non sminuisco lo studio della degustazione, anche troppo difficile per me, ci vuole esercizio, ma delle volte capita di voler avere una vera e propria “esperienza sensoriale” con il tabacco: la degustazione è il principio, bisogna conoscere il più possibile il sigaro per “abbinarlo” a fattori esterni. Gli abbinamenti di cui parlo non sono le bevande o i cibi, possono essere poesie, letture o musica. Il tabacco può risvegliare ricordi, emozioni, placare l’animo: la musica ha lo stesso effetto.

Lasciar viaggiare la mente tra le note ed i vortici, contemplare una poesia alla cadenza di una boccata ha quel non so che di idilliaco. Andare oltre le apparenze, oltre gli schemi, ci può spingere in mondi inesplorati.

Lady M

 


Le immagini e i marchi sono dei legittimi proprietari. Non si intende sponsorizzare alcuna casa produttrice ed alcun marchio.
Si ricorda inoltre che secondo l’articolo 46 L.29/12/1990 il fumo nuoce gravemente alla salute.
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Informazioni su Federica D'Angelo

Mi chiamo Federica sono una studentessa di Ingegneria Meccanica ed una Pin up (Miss Pin up curvy 2016), in arte “Lady_M”. Vi chiederete il perché di questo nome: esso risale a circa un anno fa, quando fumai il mio primo cubano, un Montecristo no. 4, e nell’accenderlo, male, una ciocca di capelli prese fuoco e mi ritrovai con un’insolita frangetta! Le Pin up hanno un legame stretto con il mondo del fumo lento, infatti, la mia eroina “Dita Von Teese” suole rilassarsi, tra uno spettacolo e l’altro di Burlesque, con un buon avana.

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