Franca Comparetto. CEO e Presidente Cigar Sense 1


Sono molto orgoglioso di pubblicare oggi questa intervista a Franca Comparetto, CEO & Presidente di Cigar Sense, una piattaforma attualmente in lingua inglese che opera prevalentemente sul mercato USA, un aiuto concreto per i fumatori che amano esplorare nuovi sigari e che conduce ad acquisti più mirati rispettando il proprio gusto…

Risposte molto accurate in cui traspare l’amore per il proprio lavoro, che è anche una delle proprie passioni, grazie a Franca da parte di tutto cigarsmaniac.com.

Cigar Sense Inc.

Sede:  San Jose, California, USA

Recapiti telefonici: skype franca.comparetto

Informazioni web:

Sito web: www.cigarsense.com

Mail: franca@cigarsense.com

Social:

Facebook: https://www.facebook.com/cigarsense

Twitter: @CigarSense

Linkedin: https://www.linkedin.com/company/cigar-sense-inc-

 

 


Benvenuta Franca, ci Vuole vuole raccontare qualcosa sulla Sua Azienda? da quando è aperta? i servizi/prodotti che offre in generale e quelli dedicati agli appassionati di fumo lento (sigari)?

Cigar Sense e’ un servizio online dedicato agli appassionati del sigaro premium.

La piattaforma, per ora in inglese, e’ nata in Silicon Valley ed offre da fine marzo uno strumento innovativo per guidare il fumatore verso la scoperta di nuovi sigari che corrispondano ai propri gusti personali. Tutto e’ iniziato quando mi sono trasferita in California un paio di anni fa: non potevo fumare i sigari cubani con cui avevo familiarizzato in Italia, per contro mi sono trovata sperduta di fronte alla miriade di sigari offerti nel nuovo mondo a cui mi stavo aprendo. E’ nata cosi’, riflettendo con il mio socio e marito David Wells, l’idea di aiutare altri fumatori che, come me, desiderano continuare ad espandere i propri orizzonti limitando i rischi di costose delusioni. Mentre molti appassionati e collezionisti sanno bene quali vintage cercare e dove, ci sono molti neofiti, amatori ed esperti, che desiderano scoprire costantemente nuovi sigari. Cigar Sense si rivela essere uno strumento utile per questo secondo segmento di fumatori, soprattutto in un mercato come quello statunitense, in cui sono state immesse recentemente anche 1000 vitole nuove in un anno.

La tecnologia utilizzata da Cigar Sense e’ in grado di ‘apprendere’ ed ‘affinare’ la definizione dei gusti unici e personali dell’utente: piu’ l’utente interagisce, piu’ accurati sono i suggerimenti. Non solo, gli “early adopters” che ora usano assiduamente il servizio hanno attestato che Cigar Sense li aiuta a definire e capire meglio i propri gusti, accrescendo la loro fiducia nel fare nuovi acquisti.

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Ci Vuol descrivere un po’ il Suo percorso di appassionato/a di sigari, ripercorrendo le tappe salienti della Sua passione, da quando hai iniziato a fumare sino ad oggi? insomma come si è appassionato al sigaro? Chi le ha trasmesso l’amore per la cultura del tabacco?

Ho fumato il mio primo sigaro premium circa 12 anni fa.

Era un Romeo y Julieta Churchill. Ero talmente estasiata che ho deciso di imparare il piu’ possibile sui sigari. Mi sono associata al club PuroMotivo di Torino ed ho incontrato appassionati che sapevano molto piu’ di me. Abbiamo frequentato il corso per Catadores insieme e tuttora imparo tantissimo.

Hai conseguito delle Certificazioni? quali?

Catador per la CCA e Certified Salesforce Tobacconist per la Tobacconist University in USA. Naturalmente sappiamo che conseguire un diploma e’ solo un piccolo primo passo verso la conoscenza del sigaro in genere, soprattutto per gli aspetti inerenti alla degustazione.

Come può nascere la passione per il sigaro e qual è il giusto modo di farla crescere secondo Lei?

Ci sono diverse ragioni per cui ci si avvicina al sigaro e quindi ancora piu’ numerosi sono i modi in cui lo si fa.

Cio’ che secondo la mia esperienza da’ le maggiori soddisfazioni e’ socializzare con altre persone seriamente appassionate, chiedere consigli ad esperti riconosciuti come tali, cercare riferimenti validi e, se possibile, percorsi educativi che aiutino fin dall’inizio ad impostare metodologia e linguaggio correttamente. Questo e’ importante per saper esprimere, condividere e chiedere quello che piu’ si apprezza in un sigaro a prescindere dalla forte influenza del marketing odierno.

Cosa significa “saper fumare un sigaro” per Lei?

Significa mettersi il piu’ possibile in risonanza con il sigaro, focalizzarsi sul sigaro, cercare di captare tutte le percezioni che lui ci vuole trasmettere.

Quando pensa ad un sigaro quali sono le prime cose che Le vengono in mente?

Innanzitutto il piacere del gusto e del relax, allo stesso tempo l’impegno con i soci di Cigar Sense. Mi ritengo molto fortunata di poter svolgere un’attivita’ lavorativa fondata su una passione.

Il fumo lento comincia ad essere rivalutato oggi?

Penso che, in concomitanza con la demonizzazione e quindi il declino del fumo da sigaretta, il sigaro abbia avuto un maggiore spazio di espressione.

Da circa 20 anni i media hanno svolto un ruolo importante nella divulgazione della cultura del sigaro e non possiamo che esserne grati. Anche se, come succede per tutto quello che riceve attenzione di massa su internet, il rischio e’ di rendere il sigaro premium una commodity anziche’ oggetto di attenta valutazione dei suoi aspetti preziosi ed unici. Questo e’ un rischio credo ancora abbastanza contenuto in Italia.

the Cigar Sense Aromas Wheel

Cos’è il gusto secondo lei? C’è gusto nella società moderna?

Al di la’ del senso specifico che conosciamo nella degustazione come sensazione palatale, il gusto in senso piu’ ampio e’ la convergenza di uno stato mentale con una sensazione di piacere. E’ un concetto molto soggettivo. C’e’ gusto nella societa’ moderna perche’ ognuno e’ in grado di esprimere il proprio parere personale su di esso, in base ai propri riferimenti, piu’ o meno condizionati da chi ritiene di divulgare linee guida sul “buon gusto”. Ma qui ci addentriamo ulteriormente nella sfera del giudizio e delle dinamiche sociali annesse.

Può un ragazzo o un lavoratore avvicinarsi al fumo lento? è possibile?  oppure alcuni spazi sono, per forza di cose, elitari?

La passione del fumo lento ha un certo costo. Credo che solo questa oggi sia la barriera che si pone davanti ai giovani o lavoratori che si vogliono avvicinare al sigaro. Il dover limitare le proprie esperienze a sigari di basso costo puo’ avere conseguenze deludenti nell’evoluzione di una passione che sarebbe altrimenti molto promettente.

Ritengo che bisogna poter provare e comparare il maggior numero di sigari possibile al fine di potersi creare un’opinione sugli stessi. Per il resto, credo che le differenziazioni tra gruppi di fumatori e di appassionati moderni abbiano origine nell’impostazione sociale e culturale che i fautori degli stessi gruppi vogliono dare; questa non e’ una caratteristica della cultura del fumo lento, ma dell’associazionismo in genere.

Come ha visto evolversi negli anni il mondo del sigaro in Italia? E quali sono le prospettive future che, sulla base della Sua esperienza, può ipotizzare? 

La ripresa della produzione cubana, nella meta’ degli anni novanta ed, in seguito, la crescita delle esportazioni dei manufatti “new world”, hanno permesso agli appassionati di disporre di una buona selezione di sigari premium.

Le prospettive future sono molto dipendenti dall’impatto delle ulteriori misure restrittive che le lobby anti-fumo riusciranno o no a far implementare. Spesso, purtroppo, gli effetti del sigaro premium sulla salute sono assimilati a quelli di prodotti del tabacco che creano assuefazione. Auspico che i legislatori utilizzino dati attendibili sugli effetti del fumo lento prima di spegnere un mondo colmo di aspetti positivi.

Oltre al Suo approccio da esperto che prevede un numero di fumate “tecniche” per testare nuovi prodotti e fare confronti, i sigari che fuma che provenienza geografica hanno? Ha una particolare preferenza verso un paese, una famiglia di formati o una marca in particolare? Qual è il sigaro di cui non puoi fare a meno?

Da quanto abito in California, mi mancano I sigari cubani. Ho comunque scoperto dei sigari che corrispondono al mio profilo e che posso trovare in USA senza problemi. Si tratta principalmente di marche ancora poco conosciute al di la’ degli USA. Se parliamo di puros, ho una preferenza per Cuba e Nicaragua. Nel “new world” i puros costituiscono forse il 25% del totale dei sigari premium. I blends “multi-terroir”, con le loro varieta’ di semi e di priming, rendono difficile la definizione di una preferenza geografica in particolare.

Per quanto riguarda i formati, prediligo il corona. Naturalmente mi piace variare e dipende dal tempo che ho a disposizione. Generalmente non fumo volentieri i diametri che superano il RG 54.

Quale è il Suo approccio verso un neofita del fumo lento che chiede consiglio su cosa fumare?

Chiederei al neofita quali sigari abbia gia’ potuto apprezzare e quali crede siano i suoi gusti personali attuali.

Come valuta le informazioni che circolano in rete di esperti e pseudo esperti che consigliano questo o quel sigaro?

Le informazioni che leggo sono scritte da esperti e catadores che stimo, quindi sono motivati anzitutto dalla condivisione del sapere e della cultura del sigaro.

Come valuta siti come il nostro relativamente all’apporto che possono avere all’avvicinamento al fumo lento?

Mi sembra che siti come il vostro siano ottimi per accompagnare il fumatore nella sua esplorazione e nel cercare di rappresentare tutte le realta’ economiche, dando quindi un quadro completo dell’offerta disponibile al consumatore.

Se Lei dovesse scegliere uno o due consigli ”indispensabili” da dare a qualcuno che si sta avvicinando ora a questo mondo, quali sarebbero?

Fumare molto lentamente, solo quando si dispone di tempo e calma per poter dedicare sufficiente attenzione al sigaro.

Quanti tabaccai, secondo Lei, che vendono sigari, sono cultori del tabacco?

I tabaccai italiani a cui mi rivolgo hanno un’ottima conoscenza del sigaro e delle tecniche di conservazione.

Non saprei quantificare, ma CCA e Diadema sono attivi in programmi educativi in Italia che non possono che essere di ottimo auspicio per colmare lacune.

Come giudica, in media ovviamente, la conoscenza dei tabaccai rispetto ai prodotti che vendono?

Per l’Italia mi riaggancio alla risposta precedente, i tabaccai che conosco hanno una buona conoscenza anche delle origini dei prodotti che vendono.

Ha degli accessori che reputa indispensabili per una corretta fumata? insomma cosa non deve mancare ad un perfetto fumatore di sigari?

Sono indispensabili gli strumenti che servono a tagliare ed accendere un sigaro prima di poterlo (de)gustare. Nel vostro sito c’e’ un’area wiki che spiega molto bene questi aspetti.

Predilige delle marche in particolare?

Per gli accessori amo l’eleganza sposata ai colori accesi, soprattutto negli accendini. Prediligo le marche che rappresentano queste caratteristiche.

Vuole aggiungere qualcosa?

Ringrazio Massimiliano per avermi contattata per questa intervista. Auguro a CigarsManiac.com molto successo.


Le immagini e i marchi sono dei legittimi proprietari. Non si intende sponsorizzare alcuna casa produttrice ed alcun marchio.
Si ricorda inoltre che secondo l’articolo 46 L.29/12/1990 il fumo nuoce gravemente alla salute

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