“La gioia collettiva è sempre più straripante e appagante di quella individuale” (cit.) applicata al mondo del fumo lento


Settimana cruciale per il voto in Italia, ma non parliamo di politica, il Napoli perde con una Roma rivitalizzata, e quindi non parliamo nemmeno di calcio, si potrebbe parlare di un uomo che vince un oscar da ex giocatore di basket, ma e’ un qualcosa solo per addetti ai lavori, non ci resta che parlare di sigari.

Considerazioni varie in questo periodo anche per il mondo sigarofilo.

In questi i giorni, i migliori puros in mio possesso, una volta fumati non mi soddisfano come sempre, la fumata mi appare piatta, senza carattere, quasi mi viene voglia di lasciarli spegnere nel posacenere e guardarli svanire.

La causa la conosco, e’ il continuo raffrontarmi con realta’ che non voglio ammettere che esistano, un po’ quello che ho visto in una diretta facebook di un noto trascinatore di un gruppo fumolentistico italiano, che si sta scontrando con altri problemi, ma che arriva alla stessa conclusione: ma chi ce lo fa fare?

Si e’ da poco concluso il XX Festival del Habano a Cuba, con una presenza italiana davvero imponente, ma stranamente qui in Italia se ne parla poco, alla faccia di chi dice che le correnti non esistano anche per un movimento piccolo come il nostro.

Contraddizione in termini, perche’ con chiunque si parli l’unica cosa certa e’ che il mercato italiano non conta nulla in termini di vendite per i puros cubani rispetto al resto dell’Europa, e pure nel giro di pochi anni, due, dico due, italiani premiati a Cuba come Hombre Habano, a manifestare un movimento che si muove, cresce e fa cultura, altri due italiani erano in nomination per lo stesso titolo.

Insomma quindi, i fumatori italiani sono pochi, consumano poco, ma sono di spessore. Non so se sia una bella o brutta fotografia.

Siccome i sigari continuo a comprarli dal tabaccaio, e credo come me il 90% degli italiani, questi riconoscimenti non possono farmi che piacere, si e’ andati a premiare il Presidente della CCA, Francesco Minetti, associazione che continua a crescere con club anche fuori dai confini e che da umile associato spero possa continuare a proliferare aiutando i club sparsi sul territorio. (frecciatina)

Ancora tanti quelli che vedono la CCA come un organo invadente per la vita dei club, senza sapere i fatti, basandosi su proprie esperienze evidentemente negative, allontanandosi da un movimento che dovrebbe essere invece unico e compatto. Qualcuno lamenta un certo snobbismo (fecciatina), e questo puo’ essere vero in alcuni protagonisti, ma e’ chiaro poi che ci siano cose da migliorare, ma e’ comunque un discorso diverso, lontano dalla presunta ingerenza che una associazione potrebbe avere sulla vita di un club.

E dobbiamo anche parlare della partecipazione di due italiani al format Habanos World Challenge, trasformazione della Disfida Italiana creato da Nicola Pileggi, anche lui presente e premiato a Cuba. Non hanno vinto, peccato, ma la presenza e’ sicuramente da sottolineare, per cui complimenti a Gianluca Sinisi e Francesco Ventura.

Peccato per le dinamiche di alcune amicizie, anzi forse e’ il caso di definirle conoscenze, qualcuno molto piu’ saggio di me ha detto che “la gioia collettiva è sempre più straripante e appagante di quella individuale”, questo dovrebbe divenire il motto di tutti i fumatori lenti che fanno vita di club, che partecipano attivamente e meno attivamente alla vita di un club, parafrasando quel Compartir di cui tutti ci riempiamo la bocca, ma cosa ci vogliamo fare, quello e’ sempre il mondo ideale, che non si scontra con personalismi, autoreferenza e desiderio di gloria, se non addirittura interessi economici, vana gloria.

Come sempre mi scuso per i pensieri astratti, liberi e pindarici che lascio in queste pagine, qualcuno li potra’ capire facilmente, qualcuno meno, ma mi rendo sempre piu’ conto che alla fine sono gli articoli piu’ letti, al di la’ delle recensioni sui sigari, che a quanto pare da un sondaggio fatto non sono lette da nessuno, che non vengono prese in considerazione e che sono tutte frutto di marchette.

 


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Si ricorda inoltre che secondo l’articolo 46 L.29/12/1990 il fumo nuoce gravemente alla salute.

Massimiliano R.

Informazioni su Massimiliano R.

Fumo dal 2001, non sono un esperto, ho un palato d'amianto. Ho attraversato molte fasi da fumatore lento, c'e' sempre qualcosa da scoprire, non bisogna fermarsi alle convinzioni altrui ma crearne di proprie, sempre pronti a cambiare idea pero'.

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