Gli eventi arricchiscono sempre ? dipende…


Articolo un po’ diverso dal solito, unione di un pezzo di Lady M, relativo ad un evento a cui a partecipato, e il racconto di una serata a cui ho partecipato io, Massimiliano.

Della mia serata: I Tappa Cocktail Tour organizzata dal Cigar Club Hoyo Monterrey di Napoli, potete visionare le foto qui, per chi fosse interessato, ma quello di cui voglio parlare sono proprio gli eventi che si susseguono.

Basta fare un giro su facebook per vedere serate di eventi di tutti i tipi, eventi che vanno dalla piu’ semplice fumata in compagnia, al banchetto con sigaro vintage, insomma c’e’ davvero per soddisfare tutti i gusti. Le date si inseguono, mi piacerebbe avere tanto tempo a disposizione per poter partecipare a tanti di questi eventi, molti sono di persone che ho conosciuto e a cui davvero mi spiace dover dire no.

Alla fine resta il tempo quanto di piu’ prezioso a disposizione.

Anche perche’, spesso, molto spesso, proprio a questi eventi si riesce a venire in contatto con persone davvero speciali, persone che dispongono del verbo, ma che hanno anche grandi doti di orazione, che riescono a diffondere la conoscenza in modo semplice, dove semplice significa fruibile, senza dover far sapere di conoscere per il gusto di ostentare, e sfortunatamente ne ho incontrati tanti di questi ultimi, che dietro la parola “compartir” nascondono solo un ego smisurato, che necessita di continua alimentazione, e che poi magari scavando un po’ manifestano lacune davvero interessanti.

Ma non e’ di questo che volevo parlare.

La serata e’ davvero stata piacevole, si tratta di una delle quattro tappe di degustazione di cocktail con in abbinamento un sigaro.

La prima tappa vedeva protagonista il Martini Cocktail, di cui ovviamente ignoravo storia, evoluzione, importanza e caratteristiche.

Francesco Conte, padrone di casa dello Shaker club drink & dream di Aversa, e’ riuscito a farci fare un viaggio nel passato portandoci dalla prima creazione di questo cocktail fino ai giorni nostri, con aneddoti, storie e racconti davvero formidabili, tutti affacciati al bancone mentre guardavamo le sue creazioni prendere forma, in tutti e’ nato il desiderio di aver un angolo bar nella propria casa attrezzato come il suo, pronto a creare sogni in bicchiere, questo significa diffondere passione, e essere presuntuosi aggiungo io…

Insomma a incontrarne di persone cosi’…

Lo sapete la mia critica verso il mondo sigarofilo si arricchisce sempre di piu’ di storie interessanti, ma incontri come questo rimettono insieme i pezzi verso la direzione giusta… come del resto Federica con le sue parole, sempre dolci verso i suoi compagni di avventura.

Massimiliano


Serata Macanudo Inspirando.

Quando s’incontrano, miscelandosi, foglie di Jamastra (Honduras), Estelì (Nicaragua), Olor e Piloto Cubano (Repubblica Dominicana) per il ripieno, in un’elegante forma, data dalla sottofascia di Vega Especial (Repubblica Dominicana), vestita da una sottile fascia di Habano Connecticut (Sun grown, USA), nasce un sigaro blended, dal carattere deciso, corposo, mediamente forte e speziato della linea Macanudo Inspirando.

Questo concept innovativo fu sapientemente illustrato dal brand manager Stefano Arena, che con la collaborazione dell’agente di zona Vincenzo Monopoli, il Catador Luigi Palo, e  delle Tabaccherie Troisi, Cipolletta, Lembo e Cesaro, nella serata del 9 febbraio,  presentò la nuova linea Macanudo Inspirando black, presso  il ristorante “Isola Verde” di Pontecagnano.  La linea “black” presenta dalle foglie di capa color oscurio, dalle note dolci, punte di caffe e cacao, e nacque dalla collaborazione tra Macanudo e la famiglia Thrall, proprietaria di una delle più antiche manifatture degli Stati Uniti.

Durante la serata fumai un Macanudo Inspirando Cañonazo: il sigaro si presenta elegante, con una fascia sottile e delicata, con un’anilla semplice di color dorato chiaro e nera, che tende a far risaltare il carattere semplice e pulito del sigaro. Sono attratta da questa tipologia di blend: ricerco fasce oscure tanto quanto i sapori forti, sono la mia pecca… mi ricordano il blues. Trovai questo sigaro piacevole e non pretenzioso, adatto a fumate disimpegnate.

In un grande evento, ci vogliono grandi persone. La serata fu allietata da buon cibo e vino, nella convivialità che solo i miei cari amici di Accademia del Fumo Lento e degli altri gruppi sanno creare, perché alla fine siamo legati, stretti stretti, come foglie di ligero!

Lady M


Le immagini e i marchi sono dei legittimi proprietari. Non si intende sponsorizzare alcuna casa produttrice ed alcun marchio.
Si ricorda inoltre che secondo l’articolo 46 L.29/12/1990 il fumo nuoce gravemente alla salute.

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