I terroir: Nicaragua


I terroir: Nicaragua.

Il Nicaragua è il paese più esteso della catena istmica del centro America, la cui capitale è Managua, confina a nord con l’Honduras e a sud con il Costa Rica, sviluppandosi su un vasto altopiano che degrada bruscamente verso il Pacifico e dolcemente sull’Atlantico (mar delle Antille). Vi sono due zone climatiche: una sul mar dei Caraibi, dove gli alisei di nordest portano maggiore umidità e pioggia, ricca di zone paludose, con temperature medie di 26°C; e l’altra sul Pacifico, con un clima meno umido e gradevole, con terreni rocciosi e sabbiosi (adatti alla coltivazione). Il Nicaragua è terra di vulcani (circa una trentina), che formano il Cinturon de Fuego, tra di essi si trovano il San Cristobal (chiamato “El Viejo”), il Masaya (temuto dai indigeni e conquistador, detto “bocca dell’inferno”), essi rendono il terreno fertile, ricco di potassio, calcio, magnesio e ferro, utili per la crescita della Nicotiana tabacum.

Questo paese è stato sede d’instabilità politica, che ha visto un alternarsi di dittature sostenute dagli USA (Somoza) con altre d’ispirazione marxista-leninista (Frente Sandinista de Liberacion Nacional). Dal 1979 al 1990, il FSLN, sulla scia di Castro, confiscò molte attività private, tra cui quelle dei tabaqueros, come per l’azienda  degli Joya de Nicaragua. Nel 1993, gli USA risposero ai sandisti con un duro Embargo commerciale, sostenendo la lotta controrivoluzionaria dei Contras. Dal 1990, il paese si ritrovato in una discreta stabilità politica, dovuta alle elezioni democratiche.

I metodi di coltivazione sono i classici: al sole per il tabacco da ripieno e da sottofascia, all’ombra o sole per la fascia. I vegueros programmano la produzione e i tipi di fornitura prima della semina. Il Ciclo Agricolo (spostato in avanti rispetto a Cuba) prevede la semina a gennaio-dicembre, il trapianto in febbraio e la raccolta ad aprile-maggio, prima della stagione umida, quando il terreno viene impegnato con mais, sorgo e fagioli (rotazione delle colture). Le varietà coltivate sono soprattutto di seme avana, chiamato “habano” (criollo 98, corojo99,habana-2000), qualche produttore sostiene di coltivare le varietà cubane originali (criollo e corojo), si trova anche la varietà connecticut ed alcuni tabacchi locali rustici e di bassa qualità, denominati genericamente criollo (Chilcagre), utilizzati per sigari locali.

Il processo di lavorazione è simile a quella del tabacco cubano.

 La cura della foglia avviene nella casa de curado del coltivatore, si tratta di costruzioni di legno, con tetto in zinco. Le foglie curate ed essiccate, confezionate in pacchi, sono trasferite nelle manifatture, dove, nei magazzini, vengono custodite per un periodo di assestamento di almeno 40 giorni. Nelle manifatture nicaraguensi, a differenza di quelle cubane, vi è il Bonchero: nel reparto di arrotolamento, egli provvede a preparare il bonche (tripa e capote), e, dopo averlo pressato (pressado) nel molde, un altro lavoratore (rollero o rolador) pone la capa sul manufatto. I lavoratori delle fabbriche nicaraguensi sono noti per il maggior silenzio che regna nella manifattura, a differenza di quelle più caotiche e rumorose di Cuba.

Il Blending dei tabacchi è molto limitato: il terroir nicaraguense permette di creare puros di elevata qualità, l’inserimento di tabacchi stranieri permette solo di offrire una diversificazione produttiva. Le zone principali di coltivazione di tabacco negro sono localizzate in diversi dipartimenti: Estelì, situata al confine con l’Honduras (permette una continuità produttiva tra i due paesi), ha temperature contenute intorno ai 27°-30°, in media, una bassa piovosità, terreni argillosi, densi e compatti, che conferiscono al ripieno una forza fisiologica elevata rispetto a quella aromatica, con una cenere bianca ricca di magnesio. Un’altra zona importante è quella di Condega (stesso dipartimento di Estelì), con terreni argillosi-sabbiosi. Il dipartimento di Nueva Segovia, con la Valle di Jalapa, è noto per le caratteristiche pedoclimatiche simili a quelle di Vuelta Abajo, con terra rossa e sabbiosa.  Recentemente, si è sviluppata la coltivazione di tabacco presso l’isola di Ometepe, situata al centro del lago Cocibolca.


Le immagini e i marchi sono dei legittimi proprietari. Non si intende sponsorizzare alcuna casa produttrice ed alcun marchio.
Si ricorda inoltre che secondo l’articolo 46 L.29/12/1990 il fumo nuoce gravemente alla salute.
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Informazioni su Federica D'Angelo

Mi chiamo Federica sono una studentessa di Ingegneria Meccanica ed una Pin up (Miss Pin up curvy 2016), in arte “Lady_M”. Vi chiederete il perché di questo nome: esso risale a circa un anno fa, quando fumai il mio primo cubano, un Montecristo no. 4, e nell’accenderlo, male, una ciocca di capelli prese fuoco e mi ritrovai con un’insolita frangetta! Le Pin up hanno un legame stretto con il mondo del fumo lento, infatti, la mia eroina “Dita Von Teese” suole rilassarsi, tra uno spettacolo e l’altro di Burlesque, con un buon avana.

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