I terroir: il Messico


Il Messico vanta una lunga storia legata al tabacco, dal suo utilizzo come Nicotiana rustica degli indigeni, fino alle sue famose foglie per le fasce maduro, che rivestono molti dei sigari blended odierni.

La Nicotiana rustica veniva utilizzata nei rituali religiosi e come pianta sacra dai Maya, dagli Aztechi e da altri popoli indigeni, ma il suo utilizzo finì con l’influenza del dominio spagnolo e dell’arrivo della Nicotiana Tabacum, proveniente da Cuba: i due stati condivisero gioie e dolori dell’impero coloniale, infatti, nel 1764, fu istituito l’Estanco in Messico , ovvero, il monopolio dei tabacchi da parte della Spagna, già in vigore a Cuba dal 1717. Nel 1856, a seguito dell’occupazione statunitense, l’Estanco cessò e l’entrata di capitali stranieri per la gestione del tabacco permise degli accordi con lo stato: la coltivazione divenne libera, nacquero le prime imprese e piccole proprietà terriere, dove i rancheros coltivavano liberamente foglie di tabacco. Nella seconda metà dell’Ottocento, gli esuli cubani, a seguito delle due guerre di indipendenza, approdarono nei territori confinanti, quindi, anche in Messico, tra di essi vi erano i fratelli Gonzales, che diedero vita al marchio El Destino, famoso anche in Europa.

Il Messico è uno Stato dell’America Centrale, confinante a nord con gli Stati Uniti d’America, a est sfocia nel golfo del Messico e nel mare Caraibico, a sud-est tocca Belize e Guatemala, mentre, a ovest si affaccia nell’oceano Pacifico. Il territorio vanta la presenza di numerosi vulcani ed è prevalentemente montuoso, ad eccezione la penisola dello Yucatan e le coste sul Golfo del Messico, che sono più pianeggianti: le principali catene montuose sono la Sierra Madre Occidentale e la Sierra Madre Orientale, tra le quali si estende l’altopiano Centrale del Messico. Vi sono tre grandi bacini idrici, che sfociano nell’oceano Pacifico, nel bacino del Golfo del Messico, dove arriva il fiume Rio Bravo/Grande, ed in un bacino interno.

Il clima si distingue in base a due diverse zone, separate dal Tropico del Cancro: vi sarà una regione tropicale, influenzata dalla presenza degli oceani, ed una temperata.  Questa sua peculiarità, permette al Messico di avere ben quattro aree distinti per la coltivazione del tabacco: Veracruz, che si affaccia sul Golfo del Messico, Chiapas, Guerrero e Nayarit, sull’oceano Pacifico. La temperatura media annuale varia tra i 15 e i 25 °C, si tratta di un clima caldo-umido. Nella zona di Nayarit si produce tabaco negro, virginia e burley. La qualità migliore di tabaco negro, però, si ottiene nei territori di Veracruz, dove il terreno è di origine lavica, sabbioso e argilloso, il clima è dolce e l’umidità elevata: questi fattori permettono la crescita di foglie dal gusto forte e deciso, utilizzate per la produzione di premium con miscele blend. A San Andreas Tuxtla viene coltivata anche la varietà di tabacco sumatra, chiamato morron san andres, che presenta caratteristiche diverse da quello indonesiano: quello messicano presenta una maggiore sapidità e  spezie. Dalla vicina Cuba sono arrivate varietà di tabacchi come le habana-92, habana-2000, il criollo ed il corojo, impiegati nelle fasce.

Molti marchi, come Macanudo, che utilizza foglie del morron san andres, Partagas, La Aroma del Caribe (Aroma de Cuba), Trinidad, Partagas, Oliva, come già detto prima, sfruttano per alcune linee speciali la fascia color maduro (oltre che nel ripieno), utilizzando le parole di una nota canzone:

“Messico e nuvole,

la faccia triste dell’America

e il vento suona la sua armonica

che voglia di piangere ho…”

La nuvolosità permette la crescita di foglie al sole: esse presentano un’elevata elasticità da permetterne la lavorazione per rivestire il bonche. Questi tabacchi citati vengono utilizzati anche in miscele per il ripieno e la sottofascia dei sigari, vi sono dei puros messicani, ma il loro consumo è piuttosto limitato in Europa.

Fonte “Storia del sigaro.” Di L. Ferri

Lady M


Le immagini e i marchi sono dei legittimi proprietari. Non si intende sponsorizzare alcuna casa produttrice ed alcun marchio.
Si ricorda inoltre che secondo l’articolo 46 L.29/12/1990 il fumo nuoce gravemente alla salute.
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Informazioni su Federica D'Angelo

Mi chiamo Federica sono una studentessa di Ingegneria Meccanica ed una Pin up (Miss Pin up curvy 2016), in arte “Lady_M”. Vi chiederete il perché di questo nome: esso risale a circa un anno fa, quando fumai il mio primo cubano, un Montecristo no. 4, e nell’accenderlo, male, una ciocca di capelli prese fuoco e mi ritrovai con un’insolita frangetta! Le Pin up hanno un legame stretto con il mondo del fumo lento, infatti, la mia eroina “Dita Von Teese” suole rilassarsi, tra uno spettacolo e l’altro di Burlesque, con un buon avana.

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