Il taglio del sigaro 1


Quando parliamo di taglio di un sigaro ci si riferisce nella maggior parte dei casi ai sigari caraibici e non ai nostri italici toscani, anche se per essi sono possibili diverse tipologie di tagli che vedremo più avanti.

La tipica scena da film in cui il sigaro viene tagliato con i denti è appunto da lasciare ai film, a meno che non vogliate fare gli “sboroni” e compromettere quasi sicuramente la fumata di un ottimo puros.

Per ora soffermiamoci sull’operazione di taglio dei sigari caraibici che prevedono quindi l’asportazione della testa del sigaro per creare una apertura dalla quale far passare il fumo da far arrivare alla bocca.

Questa azione, a volte troppo sottovalutata è invece di importanza notevole, soprattutto in termini “gustativi” e non “olfattivi”.

Ci sono vari accessori per eseguire il taglio, che si raccolgono in 3 categorie:

  • ghigliottina (cutter): ne esistono in metallo e in plastica, ovviamente quelle in metallo sono più precise e garantiscono una tenuta temporale migliore, sono a due lame (più precise) e a una lama. Sono lo strumento più diffuso. Il prezzo varia da pochi euro fino cifre importanti per ghigliottine molto precise e di design, che possono tagliare qualsiasi formato.
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  • forbici: Inizialmente forse più difficili da utilizzare, tagliano qualsiasi diametro e permettono una visione dell’operazione migliore. Esistono delle forbici a tripla lama, un mix tra forbici e ghigliottina, avendo un foro come queste ultime dove inserire il sigaro.
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  • forasigari (puncher) e V-Cutter: esegue un foro sulla testa del sigaro, quindi il fumo passa da una superficie minore e quindi più controllabile il tiraggio, non è utilizzabile con i sigari a testa conica. Attenzione al loro utilizzo, potrebbero danneggiare la capa se non utilizzati correttamente.
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wiki25Quindi a seconda dello strumento che si utilizza si possono ottenere due tipi di risultati: un foro più piccolo del diametro del sigaro, o un taglio che va ad essere eseguito sulla perilla, che copra una porzione di diametro maggiore, mai comunque il taglio deve essere eseguito andando a pareggiare il diametro del sigaro, un taglio del genere è errato e potrebbe compromettere la fumata in termini gustativi, infatti il minor diametro di taglio permette una concentrazione del fumo maggiore.

Per eseguire il taglio, conviene sempre umidificare leggermente la testa del sigaro, passandolo sulle labbra, questo affinchè quella parte possa riprendere elasticità e non rischiare che si possano formare delle crepe al momento del taglio, questo soprattutto per sigari di una certa stagionatura.

Per i sigari Parejos : con il forasigari si deve procedere appoggiando l’oggetto sulla testa, pressando lo stesso leggermente fino allo smusso, procedendo anche a ruotarlo mentre si pressa all’interno del sigaro. Una volta raggiunto il punto indicato basta estrarlo e espellere la parte di sigaro forato. Basta poi provare il tiraggio per verificare che sia tutto correttamente eseguito.

Con la ghigliottina/forbici, si deve procedere andando a eliminare qualche millimentro della testa, senza esagerare. In questo caso consigliata l’umidificazione con le labbra. Il consiglio è dove sono visibili i tre anelli sulla tesa del sigaro, procedere al taglio tra il secondo e il terzo anello.

Per i sigari Figurados, potremo utilizzare solo ghigliottina/forbici, e in questo caso non potendo procedere considerando gli anelli di chiusura della testa del sigaro, il consiglio è di iniziare con un taglio non troppo profondo per verificarne il tiraggio se di nostro gradimento, eventualmente tagliare ancora, ma se già fatto un taglio in profondità con un tiraggio troppo ampio potremmo perdere il gusto della fumata. Anche in questo caso consigliabile umidificare la testa.

Nel corso della fumata, se si fosse bagnato eccessivamente il sigaro con la saliva, si può procedere ad un nuovo taglio per eliminare la parte umida.

sheda_ammezzatoRitorniamo come promesso ai Toscani.

Il taglio nel toscano non è previsto per privare il sigaro della perilla, non essendoci, ma viene utilizzato solitamente per “ammezzare” il sigaro o per creare il “taglio aureo”.

La prima definizione indica semplicemente un taglio eseguito su un sigaro intero (fumata alla maremmana), dividendolo in due parti uguali, trasformandolo in un “toscanello” in termini di dimensioni, mentre il taglio “aureo” deriva dalla Sectio Aurea definita nel Rinascimento come il crisma della bellezza estetica, quindi della giusta proporzionalità tra le cose, riportata ai nostri sigari stabilisce un taglio di una determinata proporzione (aurea) tra le due parti, quella tagliata e quella da fumare. In media quindi un taglio a 96 mm….ma ad occhio credo che vada bene.

Strumenti quindi da utilizzare sono taglierine, ghigliottine e forbici, ovviamente molto affilate, qualcuno utilizza anche dei coltelli con lame da veri ninja.

*WIkiCigar Aggiornata


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Si ricorda inoltre che secondo l’articolo 46 L.29/12/1990 il fumo nuoce gravemente alla salute.

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