Juan Lopez SELECCION N.4 Edizione Regionale Exclusivo Asia Pacifico Degustazione by Antonio Peraino per Tabaccheria Stefanelli – Fuma con Noi!


Siamo orgogliosi di ospitare questo articolo con la degustazione di un amico, Antonio Peraino, fumatore come pochi, dotato di un carisma unico e di una cultura sul fumo lento davvero invidiabile.
Nell’ambito dell’incontro prenatalizio presso la Cigar Lounge Stefanelli di Napoli, Antonio ci ha guidati nella degustazione del sigaro in oggetto, dando vita poi a questa scheda tecnica, che riportiamo anche in formato pdf per comodita’ di lettura.

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Marca: JUAN LOPEZ
Vitola de Salida: SELECCION N.4
Vitola de Galera: PIRAMIDES
Anno: 2010
Edizione: Edizione Regionale Exclusivo Asia Pacifico
Dimensioni: cepo 52 x 156
Capa: Cuba – Capote: Cuba – Tripa: Cuba
Packaging: SLB 25pz
Produzione: 4000 boxes

ANALISI A CRUDO Il sigaro è ben costruito, il piede è tranciato in modo preciso e netto, il riempimento sembra abbastanza equilibrato al tatto e alla vista. Al piede non si intravede tabacco ligero e direi giustamente sia per la vitola che per la marca. La capa é applicata molto bene, aderente e ben stesa sul capote, é liscia e priva di asperità. Il colore della fascia é un bel colorado. Tutti e 25 pezzi sono legati dal classico nastrino giallo e posti nel cabinet nella classica composizione dello SLB. La costruzione del sigaro insieme all’analisi tattile fanno presupporre che il sigaro ha una leggera umidità in eccesso per cui viene riposto per un’ora o due all’aperto per far rilasciare quel residuo di umidità che potrebbe compromettere la fumata. Dall’analisi olfattiva a crudo risalta la delicatezza dei tabacchi, non invasivi e senza spezie ma soltanto un giusto equilibrio della liga.

2TAGLIO In previsione di regolare la fuma
ta durante il corso della combustione, applico un taglio della testa di pochi millimetri questa tecnica apporterá due vantaggi sostanziali alla fumata, il primo grazie al tiraggio limitato contribuirà a non far alzare la temperatura del braciere, il secondo vantaggio si concretizza proprio dalla combinazione quantità minima di fumo e temperatura braciere bassa, questo porterá al riscaldamento delicato della tripa con la sua parte di ligero che si scoprirá alla prima caduta della cenere che, in questo caso inizia dopo circa 3 cm. dal piede.
ACCENSIONE Dopo circa due ore di riposo al di fuori dell’humidor posso accendere il sigaro che pare abbia rilasciato quei residui di umiditá eccessiva. Quindi accendo con un jet-flame tenendo la fiamma a debita distanza e intervallando l’accensione a momenti di ventilazione per abbassare la temperatura, a braciere rosso inizio a fare i primi puff…
3Come annunciato in precedenza a circa 3 cm dal piede cade la cenere scoprendo il ligero che ha fatto il suo degno lavoro grazie alla buona costruzione. Il sigaro alle prime note non presenta una forza pronunciata come da aspettativa bensì si avverte la delicatezza del tabacco che a 5 anni di distanza concede un fumo bello denso e compresso, prerogativa di pochi sigari. Contrariamente a quanto normalmente si pensa e si scrive in merito alla divisione dei terzi durante la fumata, ritengo che la prima fase, l’accensione, duri fino alla prima caduta della cenere. Questa fase è fondamentale, abbiamo ancora tutto il tempo per poter regolare la fumata, possiamo vedere come si comporta il sigaro durante la combustione, eventualmente rettificarla, come sarà la cenere e principalmente cosa dobbiamo aspettarci dalla fumata. Superata la metà del sigaro apporto un ulteriore taglio alla testa di massimo 2 mm.
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L’apertura della testa mi consente di liberare maggiore quantità di fumo e di conseguenza di liberare aromi e sapori di grande ricchezza fino alla fine mantenendo quella delicatezza che il sigaro ha espresso giá dall’accensione. La forza rimane circoscritta sotto la media ma questo non deve essere considerata una cosa negativa, anzi al contrario il ligero conferisce alla fumata eccellenti note di tabacco. Proprio ciò che mi aspetto da un sigaro.
CONCLUSIONI Sigaro molto ben costruito, l’invecchiamento di 5 anni ha certamente nobilitato il sigaro e ha conferito alla fumata la delicatezza dei sapori del tabacco. È evidente la provenienza dei tabacchi delle migliori fincas della vuelta abajo così come è evidente l’intenzione del maestro ligador di voler realizzare un sigaro la cui peculiarità è la delicatezza inserendo magistralmente il ligero che pur non conferendo grande forza ha arricchito la fumata dal profilo degli aromi e dei sapori mantenendola sempre delicata e ricca. Il tabacco la fa da padrone, cenere non molto chiara ma ritengo che con altri 5 anni il sigaro non potrà che migliorare.5
Qui e’ disponibile la scehda in formato Pdf.

Le immagini e i marchi sono dei legittimi proprietari. Non si intende sponsorizzare alcuna casa produttrice ed alcun marchio.
Si ricorda inoltre che secondo l’articolo 46 L.29/12/1990 il fumo nuoce gravemente alla salute.

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