Nostrano del Brenta Ducale – Fuma con Noi!


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PREZZO: 8,60 (2 pezzi)  Durata fumata:  60 minuti Valut.: 84/100

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Scheda Tecnica:

  • Marca: Nostrano del Brenta
  • Vitola: Ducale
  • Paese di produzione: Italia
  • Manifattura:   A Mano 
  • Capa(wrapper) – Capote(binder) – Tripa(filler): Nostrano del Brenta – Nostrano del Brenta – Nostrano del Brenta (battuto medium filler)
  • Stagionatura: 3 anni
 
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Oggi torniamo in Italia dopo tanto tempo e parliamo di Nostrano del Brenta, e in particolar modo del  Ducale.

Si tratta di un sigaro dalla forma bitroncoconica, che all’apparenza può ricordare un toscano, ma parliamo invece di tabacco completamente diverso.

Abbiamo già recensito il Doge, parliamo oggi di suo fratello, che è fatto totalmente a mano dal seme Habano importato secoli fa e inserito nel contesto Veneto, e quindi coltivato interamente in Italia, sia fascia che sottofascia sono caratterizzate dal fatto che hanno subito una doppia fermentazione.

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La scatola è costituita da soli 2 sigari, cellophanati, e si distinguano dal Doge per la fascetta che ha una colorazione diversa anche se riporta comunque il logo della Manifattura.

Una volta scartato, si nota subito che è ben costruito, con attenzione e con tabacco di qualità, almeno alla vista.

Appare di un colorado maduro, ben riempito, non in modo abbondante, con un unico leggero vuoto a 3/4 ma negli esemplari precedentemente fumati non ho incontrato lo stesso piccolo problema.

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Se la fumata del Doge mi aveva colto impreparato rispetto a quello che mi attendevo, ora ovviamente sapevo che non si trattava di un “toscano”, ma già a crudo appare più “forte” del Doge, più diretto e spigoloso.

Sentori legnosi e di tostaura che un pò lo avvicinano al Tosco.

Accensione immediata e senza problemi, lo fumo alla maremmana, ma questo sigaro si presta senza problemi ad essere ammezzato. La gradualità della fumata alla maremmana permette di cogliere il crescere della fumata e apprezzare l’evoluzione di questo sigaro.

 

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Come detto a crudo emanava un lieve profumo di legno, che si rafforza una volta acceso, e anche quel sentore di tostatura viene fuori più deciso. Arrivati in pancia arriva qualche leggero profumo di erbe aromatiche, mentre verso la fine e la tostatura avvicina un profumo di nocciola e mandorla.

Il fumo che si solleva è piacevole anche alla vista, una cosa che mi piace sempre osservare, non troppo prepotente, ma deciso. La forza resta media per tutta la durata della fumata, che ha anche una discreta persistenza.

Riesco a cogliere anche una evoluzione piacevole, che parte dal legno, per sposarsi leggermente sulle erbe aromatiche e terminare sugli aromi tostati.

E’ comunque un sigaro più spigoloso del Doge, comunque molto piacevole e armonioso, ma decisamente dotato di maggior carattere.

Nota di merito al tiraggio, oserei dire perfetto, mai uno spegnimento, un braciere comunque sempre bello ardente. La cenere è forse quella che ne esce peggio, apparendo non troppo compatta, ma alla fine se la fumata è buona che ci interessa della cenere.

Il prezzo è in competizione decisamente con i sigari caraibici, per cui adeguato.

Voto: 84/100*

*mera valutazione personale 
 

Le immagini e i marchi sono dei legittimi proprietari. Non si intende sponsorizzare alcuna casa produttrice ed alcun marchio.
Si ricorda inoltre che secondo l’articolo 46 L.29/12/1990 il fumo nuoce gravemente alla salute.

Massimiliano R.

Informazioni su Massimiliano R.

Fumo dal 2001, non sono un esperto, ho un palato d'amianto. Ho attraversato molte fasi da fumatore lento, c'e' sempre qualcosa da scoprire, non bisogna fermarsi alle convinzioni altrui ma crearne di proprie, sempre pronti a cambiare idea pero'.

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