Pacahontas: la principessa indiana del tabacco


Nel marzo del 1617 muore la principessa Pocahontas, conosciuta anche come Lady Rebecca Rolfe, da questo momento la sua storia diventa leggenda: le statue di legno e le insegne dei tobacconist la rappresentano come una fanciulla indiana che porge fasci di sigari, ella rappresenta il tabacco americano che approda in Inghilterra. La filmografia e l’animazione la disegnano come una donna dallo spirito selvaggio, che sfida la sua cultura e le armi dei coloni per amore di John Rolfe, ma chi era Pocahontas?

Pocahontas nacque nel 1569 dal capo indiano Wahunsunacock, conosciuto col nome di Powhatan, che governava le tribù dei nativi americani della regione Tidewater, in Virginia. Il vero nome della principessa era Matoaka  Amonute, ma la sua natura vivace le fece ottenere l’appellativo di Pocahontas, che nella lingua powhatan significava “piccola svergognata”.

Nell’aprile del 1607 i coloni inglesi approdarono in Virginia, in questi anni la giovanissima Pocahontas conobbe John Smith e tra i due nacque una forte amicizia: l’inglese venne catturato  da un gruppo di cacciatori Powhatan e portato a Werowocomoco, uno dei villaggi principali dell’Impero Powathan, qui venne condannato a morte, ma la stessa principessa, rischiando la sua stessa vita, salvò Smith. Dopo questo avvenimento ed in seguito ad altre collaborazioni con gli inglesi , Pocahontas ottenne il rispetto dei coloni, ma nel 1611 circa venne catturata. Due coloni la portarono a Henricus, l’odierna Chesterfield County, per scambiarla con dei prigionieri inglesi, la principessa venne trattenuta qui per un anno: si narra che venne trattata con modi cortesi, migliorò il suo inglese, e venne introdotta alla cristianità dal pastore Alexander Whitaker, che la battezzò col nome di Rebecca. Il temperamento di Pocahontas era irruento e il suo carattere forte, infatti, alla sua liberazione rimproverò il padre per averla valutata meno di vecchie spade, pistole e disse che preferiva vivere con gli Inglesi.

Nel 1610 il pioniere John Rolfe, a seguito del naufragio del Sea Venture, al largo delle Bermuda, in cui perse la moglie e il figlio, arrivò in Virginia, dove decise di dedicarsi alla sua passione, coltivando il tabacco che fumavano gli indiani. Nel 1612 Rolfe riuscì ad ottenere un tabacco più delicato e meno forte di quello indigeno, questo nella sua piantagione di Varina Farms, vicino al James River. Durante il soggiorno a Henricus, Pocahontas conobbe Rolfe e i due si sposarono, dall’unione nacque un bambino. La leggenda narra che principessa fosse già sposata con un guerriero Powhatan chiamato Kocoum, ma non si hanno notizie certe.

Nel 1616, Pocahontas, o meglio, Lady Rebecca e John Rolfe, insieme ad un gruppo di nativi americani, intrapresero un viaggio verso l’Inghilterra, con lo scopo di dimostrare che gli indigeni potevano collaborare con gli europei e che la colonia di  Jamestown fosse un luogo sicuro per gli investimenti.  A corte, i due coniugi furono ricevuti con tutti gli onori. Rebecca si adattò alla vita occidentale: il 5 gennaio del 1617 fu portata nel Palazzo di Whitehall, al cospetto del Re, per assistere ad una masque (rappresentazione teatrale) di Ben Jonson, The Vision of Delight. L’aspetto stravagante e “buffo” del Re colpì gli indigeni, a tal punto da diffidare dell’origine aristocratica dell’uomo.

A marzo del 1617, Rolfe e Pocahontas decisero di tornare in Virginia, ma prima di arrivare nel porto di Gravesend, sul Tamigi, la principessa si ammalò, probabilmente di polmonite, vaiolo o tubercolosi, e morì. Il funerale venne celebrato nella parrocchia di San Giorgio a Gravesend, nel Kent e in sua memoria fu eretta una statua di bronzo a grandezza naturale nella chiesa di San Giorgio.

Lady M


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Si ricorda inoltre che secondo l’articolo 46 L.29/12/1990 il fumo nuoce gravemente alla salute.
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Informazioni su Federica D'Angelo

Mi chiamo Federica sono una studentessa di Ingegneria Meccanica ed una Pin up (Miss Pin up curvy 2016), in arte “Lady_M”. Vi chiederete il perché di questo nome: esso risale a circa un anno fa, quando fumai il mio primo cubano, un Montecristo no. 4, e nell’accenderlo, male, una ciocca di capelli prese fuoco e mi ritrovai con un’insolita frangetta! Le Pin up hanno un legame stretto con il mondo del fumo lento, infatti, la mia eroina “Dita Von Teese” suole rilassarsi, tra uno spettacolo e l’altro di Burlesque, con un buon avana.

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