Sigaro vintage: H.Upmann Connaisseur 1 1998 al Cigar Club Napoli


Ne ho tanta strada da fare, anzi in questo caso meglio parlare di fumo che ne deve passare sotto questi ponti: oggi affrontiamo un sigaro vintage.

Prima esperienza con un sigaro vintage, al limite del vintage per la precisione, un Serata del 1998, messo a disposizione della Tabaccheria Stefanelli per il Cigar Club Napoli Hoyo de Monterrey.

Colpa del periodo, solo 10 i partecipanti alla fumata, ma tutti desiderosi di “sapere”, a condurre la degustazione il Presidente onorario del Club, Antonio Peraino, davvero in splendida forma.

Un box da 25, aperto e fatto apprezzare da tutti i fumatori intervenuti, sentori che francamente non mi aspettavo di percepire per un sigaro con tanti anni sulle spalle, quindi conservazione strepitosa e manufatti davvero “di un tempo”.

Antonio ci ha illustrato appena un po’ del mondo del vintage legato ai sigari e davvero si e’ aperto un mondo di domande, dubbi e se possibile desideri sensoriali.

Mi rendo sempre piu’ conto che sono queste le serate che preferisco, persone davvero interessate ai sigari, non importa dove, ma l’importante e’ davvero riuscire a condividere sensazioni, riuscire ad assaporare anni di storia legati ad un sigaro, a tutto cio’ che porta con se’ in termini di ricordi, eventi e situazioni.

Sigari senza anilla, non obbligatoria ancora in quell’anno, e l’uscita dal box di quel “mazzo” e’ stata davvero una forte emozione, l’attenzione e la dovizia dei movimenti per non arrecare danni, conservare al massimo gli aromi originali, sembravano quasi un rituale da tramandare.

Il nostro relatore ci preannunciava una fumata importante, una fumata che non avremmo voluto finire, e cosi’ poi si e’ rivelato essere.

Tutti abbiamo eseguito i tre tagli consigliati da Antonio, il primo un minuscolo forellino, e francamente gia’ solo con quello il tiraggio era perfetto, in molti eravamo tentati di lasciare le cose cosi’ durante l’evoluzione della fumata, forellino necessario per non surriscaldare il sigaro inizialmente e portarlo alla parte piu’ attesa nelle migliori condizioni.

Una volta superate le remore e bucato il sigaro, si e’ aperto un nuovo mondo di sensazioni e aromi.

L’ultimo taglio ha poi definitivamente aperto a tutta la potenzialita’ di questo Upmann.

Il sigaro si presentava con una capa dalla tonalita’ tra colorado e colorado maduro, liscia e leggermente untuosa, le venature erano visibili ma assolutamente assenti al tatto, il riempimento era al limite del troppo generoso. La testa chiusa perfettamente ad indicare quella qualita’ di un tempo che molti ricordano con amarezza.

I sentori a crudo erano davvero intensi, il famoso cassettone della nonna si avvertiva subito, io lo definisco piu’ un entrare in una stanza polverosa, ma anche legno e erbe leggermente aromatiche era quello che ho avvertito principalmente.

Non mi aspettavo una regolarita’ di fumata come quella avuta, tutti e 10 i sigari, accessi piu’ o meno contemporaneamente si sono consumati alla stessa velocita’, certo come consigliato abbiamo fumato molto lentamente, nessuno ha avuto necessita’ di correggere il braciere, lo stesso e’ rimasto perfetto in tutti i sigari accesi.

Insomma il vintage e’ un mondo tutto da scoprire, certo con dei costi ancora maggiori rispetto ai gia’ costosi manufatti che fumiamo, ma sicuramente l’esperienza ripaga il sacrificio, certo solo pochi fortunati probabilmente fumano ogni giorno manufatti di cotanta bonta’, buon per loro.

Si e’ aperto in conclusione della serata il piu’ classico dei dibattiti, cosa conservare oggi? quali sono i sigari che conviene mettere a dormire e dimenticarsene? voi avete preso qualche decisione?

Io son tornato a casa con tante sensazioni, non ultima quella che certe serate possono essere utili anche a chiarire posizioni e pensieri, alla fine intorno ad un sigaro si diventa tutti piu’ onesti.

 


Le immagini e i marchi sono dei legittimi proprietari. Non si intende sponsorizzare alcuna casa produttrice ed alcun marchio.
Si ricorda inoltre che secondo l’articolo 46 L.29/12/1990 il fumo nuoce gravemente alla salute.
Condividi...Share on Facebook29Tweet about this on TwitterPin on Pinterest0

Massimiliano R.

Informazioni su Massimiliano R.

Fumo dal 2001, non sono un esperto, ho un palato d'amianto. Ho attraversato molte fasi da fumatore lento, c'e' sempre qualcosa da scoprire, non bisogna fermarsi alle convinzioni altrui ma crearne di proprie, sempre pronti a cambiare idea pero'.

Rispondi