Sospendere il toscano? Toscano Snuffer può aiutarti


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Oggi parliamo di spegnimento del sigaro, e utilizzerò un gergo volutamente fuori standard, ma molti neofiti hanno spesso paura nel fare domande, essendo gli esperti sempre pronti a bacchettare e sempre fermi sulle proprie posizioni…

Lo so che il fumo lento prevede che si fumi quando si ha del tempo a disposizione, che il sigaro non è una sigaretta, che nessuno ti obbliga a farlo in quel momento, ecc. ecc., ma non sempre si hanno tutte queste possibilità, e una fumata parziale può sempre essere meglio di una NON FUMATA.

Per cui, se un sigaro si spegne accidentalmente, a causa di una cattiva costruzione, o per distrazione del fumatore, lo stesso fumatore dovrebbe essere abbastanza “presente” per rianimarlo e operare sul braciere e quindi riprenderlo in pochissimo tempo.

Questo pochissimo tempo è importante tenerlo sempre presente nei discorsi successivi.

E di qui un’altra premessa fondamentale. Se parliamo di sigari cubani/extra cubani, i vari vangeli (con la v minuscola), suggeriscono tra i 20 e i 30 minuti al massimo per riaccenderli, dopo tale tempo il sigaro saprà inevitabilmente di bruciato e ogni tirata porterà alla bocca questo gusto amaro e sgradevole a causa del fatto che i prodotti della combustione tendono ad accumularsi e diffondersi ben presto lungo il corpo del sigaro, compromettendone del tutto le qualità.

Se si è superato questo tempo per distrazione o per forza maggiore io suggerisco comunque un tentativo, poi certo dipende dal sigaro che si sta fumando, e controllare il sapore trasmesso, d’altronde è immediata la sensazione di sgradevolezza, per cui… ma se viceversa si è spento molto lentamente potrebbe anche essere riuscito a resistere e resuscitare…

E’ chiaro comunque che parliamo di un caso limite, noi tutti sappiamo che se accendiamo un sigaro di cui sopra ci siamo misurati tempo e circostanze per potercelo godere. Si spera, mica sempre vero. Sarei curioso di fare un sondaggio sui neo-papà che ingenuamente quando tutti vanno a nanna hanno acceso quel bel sigaro e dopo un pò invece il pupo si sveglia e la mamma è nella fase: “VAI TU?”

Discorso a parte meritano i Toscani, e soprattutto gli ammezzati.

I toscani fumati alla Maremmana presuppongono, di solito, un calcolo temporale alla “cubana”, ma per gli ammezzati è facile che si possano fumare in modo più “sportivo”, almeno è il caso del sottoscritto.

Con sportivo intendo, che ne so, a spasso con la propria compagna, mentre si fa shopping e quindi entrando e uscendo da negozi, cinque minuti prima dell’inizio di una partita, insomma quei casi in cui un toscano ammezzato può essere di compagnia, ma di impaccio se devo rientrare in casa o se devo entrare in un negozio.

Il toscano può  quindi essere riacceso? che lo chiedete a fare, i puristi vi stanno già puntando.

No, non si dovrebbe, ma si può, a patto di spegnerlo con alcune attenzioni e a patto di essere consci che una volta riacceso il gusto potrebbe avere delle variazioni.

Le attenzioni da porre sono legate al fatto di non eliminare da subito la cenere, ma farlo spegnere in autonomia, se ovviamente fattibile, cominciate a guardarvi in giro e noterete tanti toscani appoggiati da qualche parte fuori ai negozi, c’è qualcuno che è entrato e quando uscirà ritroverà il suo sigaro.

La cenere non va eliminata perchè blocca, anzi rallenta, l’ossigenazione, proteggendo il sigaro. Ma esistono in commercio degli accessori che possono essere utili al “giusto” spegnimento del sigaro.

brebbiaUn primo dispositivo da me provato, e che ho utilizzato per molto tempo è stato uno Smorzasigaro Toscano di Brebbia. Si tratta di un cilindro di ottone, con un lato aperto e l’altro svitabile per la pulizia, in cui va inserito l’ammezzato, e lo si lascia li dentro spegnere, del fumo viene comunque emesso e quindi alla riaccensione si avverte qualche odore di bruciato, stessa cosa bisogna attendere qualche tempo per poter comunque entrare in un locale senza che il fumo si diffonda, soprattutto se magari si fuma e si deve rientrare in ufficio all’improvviso, con tanti rilevatori di fumo può essere alquanto fastidioso, ed in più si surriscalda, perchè non spegnendo il sigaro in poco tempo rende l’involucro bollente e se lo metti in tasca rischi di bucarla…. si mi è successo, confesso.

Così girando un pò in rete, da dove comunque si ricavano tante informazioni, ho scoperto questo accessorio: il Toscano Snaffer, prodotto tutto made in Italy che prometteva di assolvere pienamente quanto era da me richiesto, cioè sospendere il fumare del mio sigaro senza perdere ciò che avevo iniziato.

Contattata l’azienda, il responsabile, Sig. Varriale, si è dimostrato da subito molto disponibile a farci testare i prodotti. Chiarita l’indipendenza di CigarManiac.com, abbiamo con piacere ricevuto uno Toscano Snaffer singolo, uno Toscano Snaffer con gemello ed un terzo Toscano Snaffer con doppia riserva.

In pratica il Toscano Snaffer è il vero spegni sigaro, gli altri contenitori sono dei porta sigari aggiuntivi, così da evitare di dover portare altri oggetti o conservare i sigari nel cartone tanto odiato.

Ma come funziona?

doppioneroIn pratica al momento di dover sospendere la fumata, basta inserire il sigaro all’interno dell’oggetto, con la brace rivolta verso il basso del contenitore e richiudere il tutto. Il tappo ermeticamente non farà fuoriuscire fumo e cattivi odori, e spegnerà il sigaro in pochissimo tempo, senza però andar a danneggiare la cenere, come di solito avviene quando lo si cerca di spegnere improvvisamente, azione che di solito alla riaccensione causa scintille di cui le T-shirt vanno di solito ghiotte.

All’interno del cilindro, che è di alluminio rivestito esternamente di vari colori (ci sono anche delle varianti particolari), c’è una specie di stantuffo che viene spinto giù quando inseriamo il sigaro e lo chiudiamo, che automaticamente lo riporta in alto alla riapertura, diviene così anche un utile contenitore per depositare il sigaro finito quando non si sa dove riporlo, e questo è un valore aggiunto di rispetto generale per l’ambiente.

Ma non finisce qui, non è solo la mancanza di ossigeno che fa spegnere il sigaro, nel tappo è inserita una capsula speciale che permette la raccolta dell’umidità ed è quindi anticondensa, questa stessa capsula non è infinita ma va sostituita (dalle istruzioni confermano ogni 20 giorni), e la sostituzione dipende comunque dalla frequenza di operazioni svolte.

Per concludere sulle caratteristiche dell’accessorio, gli altri due cilindri che servono a conservare e trasportare i sigari da fumare sono rivestiti internamente con del sughero sempre con funzione anti-umidità, come del resto il Toscano Snaffer stesso.

Dopo questo mero elenco che può sembrare uno spot pubblicitario veniamo all’uso pratico e alla prova sul campo che ho svolto.

Quando sono arrivati tutti i contenitori avevano un odore un pò strano e forte, il che mi ha fatto preoccupare relativamente alla conservazione del sigaro che andavo ad introdurre, ma mi hanno subito tranquillizzato che essendo nuovi bastava tenerli aperti una giornata e sarebbe andato via, cosa che è effettivamente accaduta.

sezione1alluminioHo utilizzato la combinazione Toscano Snaffer+Gemello, perchè difficilmente fumo più di mezzo Toscano senza approdare a casa o in luogo rifornito, per cui è la mia configurazione ideale.

Ho testato il tutto nella pausa in ufficio, in giro con mia moglie e prima di andare a pranzo, devo dire che l’effetto riaccensione è sempre stato una piacevole sorpresa, nessun sentore di bruciato, in nessuna occasione, braciere riaccesso subito e con regolarità, tiraggio perfetto e conservazione come da “sigaro appena acceso”, come suggerito l’unica azione prima della riaccensione è quella di scuotere la cenere in eccesso.Foto 1 2 3 4

Ripeto il concetto di base, sono un fumatore “sospensivo” di toscanelli, non ci posso fare nulla, per cui questo oggetto mi è utile, utilissimo, fa bene il suo lavoro? SI, lo esegue alla perfezione. Inoltre è un oggetto carino, mi piace, è trendy, ed ho scoperto che è anche personalizzabile, infatti se lo acquisti sul sito del produttore eseguono una incisione laser personalizzata, come sull’iPod…e poi ha un costo veramente abbordabile si parte dai 18 euro, e le capsule sostitutive hanno un costo di 6 euro, insomma…

Io lo consiglio, poi fate voi…

Qui in basso i dettagli dell’azienda produttrice, poi è italiano.

Web


Toscano-Snuffer
Via Lamarmora 78
10128 Torino (Italia)
Tel. :011/0604409
Fax :011/0604408
E-mail: info@toscanosnuffer.it

Cenni sull’azienda, dal sito del produttore:

Noi siamo gli inventori ed unici produttori del Toscano-Snuffer Spegnisigaro, oggetti di utilità con modelli depositati. I nostri prodotti sono realizzati con cura artigianale, prodotti in italia e distribuiti nelle migliori Tabaccherie.

Cenni sull’impresa:

Il Toscano-Snuffer è stato ideato nel 2010. Nello stesso anno vennero registrati i modelli nella configurazione singola (solo spegnitore) e accoppiata con 1 e 2 gemelli porta sigari di riserva. La Lefran Noel Company srl, società nata nel 1995, fabbricante di altro genere di articoli, ne iniziò la produzione sotto la guida del suo amministratore – come hobby di quest’ultimo – inventore degli oggetti e fumatore dei sigari Toscani. Con gli aggiornamenti apportati dopo la prima serie (maggiore altezza del tappo a tenuta stagna, aumento della capacità assorbente delle capsule anticondensa) la produzione e la commercializzazione continua con successo con la nuova azienda creata appositamente e finalizzata solo alla realizzazione di questi utili ed indispensabili articoli per i fumatori di sigari Toscani e simili. Il titolare che ne cura personalmente la conduzione e la produzione, è lo stesso ideatore che nel 2010 ne depositò i modelli. Nel 2014 sono entrate in produzione le versioni di pregio realizzate in CARBONIO e ALUTEX in varie accoppiate ed assemblaggi, ed i nuovi componenti intermi sostituibili con ricambi.

Attualmente sono in fase di studio due nuovi articoli di utilità dedicati ai fumatori di sigari Toscani. Dopo le verifiche e prove d’uso con dei prototipi appositi,entreranno in produzione a metà del 2016.

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