Tabaccheria 31 – Bologna


Siamo nel capoluogo emiliano, in compagnia di Luca Previati, il titolare della Tabaccheria 31.


Tabaccheria: TABACCHERIA 31

Sede: Via S.Isaia 24/E, Bologna

Telefono:  0516448144

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10625026_551917998243795_7241566931444200165_nBenvenuto,  ci vuole raccontare qualcosa sulla Sua Tabaccheria? da quando è aperta? i servizi che offre in generale e quelli dedicati agli appassionati di fumo lento (sigari)?

La tabaccheria di cui sono titolare da 4 anni è una delle tabaccherie “storiche” di Bologna, infatti è la rivendita nr.31, non so esattamente quando sia stata aperta ma so che esisteva già negli anni ’30 del secolo scorso. E’ una piccola tabaccheria e proprio per questo, oltre che per la mia passione per il fumo lento, ho deciso di darle una connotazione ben precisa. Infatti oltre a offrire tutti quei prodotti e quei servizi che oggigiorno i clienti si aspettano di trovare (sigarette e trinciati per sigaretta, accessori per fumatori, caramelle e dolciumi, ricariche telefoniche, servizi di pagamento utenze, money transfer, ricariche di carte prepagate, gioco del lotto, dieci e lotto, super enalotto, win for life, euro jackpot, gratta e vinci, alcuni articoli di cartoleria), la mia passione per il mondo del fumo lento sta facendo si che all’interno del negozio quest’ultimo stia diventando giorno dopo giorno sempre più preponderante con particolare attenzione verso prodotti “di nicchia” e di difficile reperibilità.

Si possono infatti trovare circa 40 referenze di sigari cubani, con un occhio di riguardo alle edizioni limitate, sigari caraibici extra cubani (in particolare nicaraguensi e dominicani), la gamma completa dei sigari Toscani e tutti quegli accessori legati al mondo del sigari, in particolare humidor, taglia sigari, accendini jet flame e posa cenere per sigari.

Segnalo anche la specializzazione nel mondo della pipa con la presenza di 40 referenze di tabacco per pipa e di prestigiosi marchi di pipe (Dunhill, Charatan, Parker, Mastro de Paja, Brebbia, Mimmo Provenzano e Amorelli) oltre a tanti accessori per pipa, scovolini, pigini, borse porta tabacco e porta pipa, filtri, rastrelliere per pipe, prodotti per la cura e la manutenzione della pipa. Sto quindi portando avanti un discorso basato sulla qualità, sul ricercare e poi proporre prodotti che nella mia città non sempre sono facilmente reperibili, in particolare sono fiero di avere riportato in città un marchio importante e dalla grande storia come Dunhill dopo lunghi anni di assenza. Tutto ciò è stato fatto agendo con grande passione e coraggio perchè prima che la rilevassi, la tabaccheria trattava solo marginalmente il fumo lento limitandosi ai prodotti di Manifatture Sigaro Toscano. Sono partito quindi da zero cercando di andare a coprire la nicchia del “quasi introvabile” o comunque di ciò che nella mia città manca.

_DSC5182Ci Vuol descrivere un po’ il Suo percorso di appassionato di sigari, ripercorrendo le tappe salienti della Sua passione, da quando hai iniziato a fumare sino ad oggi? insomma come si è appassionato al sigaro? Chi le ha trasmesso l’amore per la cultura del tabacco?

La passione per il mondo del sigaro è una passione che posso dire di avere respirato da sempre grazie a mio padre che ha sempre fumato sigari e che grazie a numerosi viaggi all’estero per lavoro portava a casa sigari che in Italia ancora non si trovavano.

Un punto di svolta c’è stato poi nel 1998/1999 quando anche qua in Italia ci fu l’esplosione dell’offerta di sigari cubani, quelli li ricordo come anni fondamentali sia per degustare sigari di cui prima si favoleggiava solamente ma soprattutto per provare molti sigari diversi.

Infine, l’ultima tappa in ordine temporale risale a questi ultimi anni e sta continuando: mi riferisco al moltiplicarsi dell’offerta di sigari caraibici extra cubani, sono generalmente sigari eccellenti, dalla grande personalità, caratterizzati da una costanza produttiva ancora irraggiungibile per i cubani e dal prezzo estremamente competitivo.

10802035_589926734442921_4792041635617160426_nHai conseguito delle Certificazioni? quali?

Si, ho la certificazione rilasciata da Diadema S.P.A. (la società che distribuisce i sigari cubani) dopo avere frequentato un corso riguardante tutte le fasi di produzione di un Habano. Oltre a questo, la mia formazione avviene sia “sul campo” ovvero degustando sigari sempre nuovi sia leggendo libri “tecnici” che trattano il mondo del sigaro.

10698610_561569780611950_1989970885992142304_nCome può nascere la passione per il sigaro e qual è il giusto modo di farla crescere secondo Lei?

La passione può nascere in tanti modi, l’importante è che, anche se si inizia per motivi discutibili come ad esempio per ostentare uno status symbol, poi nasca nel fumatore qualcosa che crei piacere nel fumare. Per farla crescere basta avere una mentalità aperta e fumare più sigari diversi possibile, ognuno di essi sarà infatti un esperienza unica.

15750_552316874870574_3106532689506334229_nCosa significa “saper fumare un sigaro” per Lei?

A mio avviso avviso sapere fumare un sigaro è condizione necessaria per poterlo apprezzare appieno, d’altra parte non è difficile imparare a fumarlo correttamente.

A un neofita che vuole avvicinarsi a questa bellissima passione ma che ancora non sa come fumare consiglio innanzitutto di prestare attenzione nell’accensione, usando un fiammifero di legno, facendo ruotare il sigaro mentre lo si accende e tirando lentamente. Facendo così si cerca di accendere il sigaro nel modo più uniforme possibile evitando una combustione irregolare. Infatti alla base di una corretta fumata ci dev’essere sempre una combustione uniforme e regolare. Un altro punto fondamentale per fumare correttamente consiste nel non avere fretta, con puff distanziati e lenti, questo perchè una fumata “compulsiva” comporta un surriscaldamento del braciere che causa un alterazione delle qualità organolettiche del fumo aspirato, solitamente infatti un fumo incandescente è amaro e acre, tutto tranne che piacevole.

Lasciando i sofismi e i tecnicismi ai degustatori di professione, direi che quanto sopra sia già più che sufficiente per ottenere una fumata corretta e quindi piacevole ed appagante. Ma facendo un passo indietro saperlo fumare significa anche saperlo scegliere, ovvero capire che sia stato conservato correttamente. Infatti un sigaro conservato a un tasso di umidità troppo basso può seccarsi dando vita a una fumata veloce perchè brucia più velocemente, rilascia aromi volatili e restituisce al palato sapori meno decisi e forti rispetto a un sigaro conservato correttamente. Viceversa un sigaro conservato a un tasso di umidità troppo alto può provocare un rigonfiamento e produrre crepe che possono addirittura arrivare a rompere la fascia. Quindi per una corretta fumata il sigaro si deve presentare perfetto, non secco e senza rigonfiamenti e crepe.

10689653_597513130350948_584323575866301264_nQuando pensa ad un sigaro quali sono le prime cose che Le vengono in mente?

Quando penso a un sigaro affiorano immediatamente nella mia mente gli aromi a crudo che emana. Infatti per me uno dei momenti più piacevoli consiste nel soffermarsi ad odorare il sigaro a crudo e a riconoscerne i profumi. In particolare alcuni sigari caraibici come ad esempio i Paradiso Revelation rilasciano profumi di erba e di fiori freschi estremamente pronunciati, altri invece come i Davidoff dominicani rilasciano un profumo estremamente dolce, altrettanto caratteristico. Ecco, quando penso a un sigaro tutti questi aromi si palesano e si fanno quasi reali, facendomi venire voglia di fumare e facendomi pregustare il prossimo sigaro che fumerò.

Il fumo lento comincia ad essere rivalutato oggi?

Si il fumo lento inizia a essere rivalutato.

Più precisamente, premesso che nonostante tutto è uno dei piaceri della vita che non è mai scomparso, vedo che agli aficionados di lunga data si aggiungono giorno dopo giorno nuovi fumatori che, spesso spinti dalla curiosità, altre volte stanchi della schiavitù della sigaretta, passano al sigaro. Molti sono i giovani e molte sono le donne che vogliono fare un regalo al proprio compagno o al proprio marito. Anche quest’ultimo è un segnale positivo, significa che nell’immaginario femminile il sigaro inizia ad essere rivalutato e non è più solo fonte di odori poco gradevoli.

10556215_551915494910712_4260680619663029583_nCos’è il gusto secondo lei? C’è gusto nella società moderna?

Il gusto è qualcosa di molto personale che però deve sottostare ad alcune regole, altrimenti tutto potrebbe essere lecito. Nel campo del fumo lento il gusto a mio avviso non prevede mai  l’ostentazione e dovrebbe far prediligere sigari che a prescindere dalle preferenze personali siano di buona fattura e che restituiscano aromi ampi ed equilibrati. Nella società moderna c’è sempre più bisogno di gusto e credo che i fumatori di sigari siano tra i migliori portabandiera del gusto.

Può un ragazzo o un lavoratore avvicinarsi al fumo lento? è possibile?  oppure alcuni spazi sono, per forza di cose, elitari?

Come accennato prima siamo in un momento senza precedenti per quanto riguarda l’ offerta di sigari, chi vuole avvicinarsi a questo mondo ha solo l’imbarazzo della scelta e in particolare negli ultimi tempi è  in costante aumento l’offerta di ottimi sigari a prezzi accessibili, sono definitivamente finiti i tempi in cui il prezzo minimo di un ottimo sigaro era 10 Euro.

Per questo posso dire con certezza che chiunque si può avvicinare al fumo lento. In particolare per chi vuole avvicinarsi senza svenarsi  fumando comunque bene suggerisco marchi come Vegueros, Josè Piedra o Quintero (cubani) e soprattutto Rosalones. Questi ultimi sono nicaraguensi, prodotti da una certezza nel panorama del sigaro come Joya de Nicaragua e sono sigari eccellenti proposti a un prezzo veramente basso. Inoltre si stanno moltiplicando i cigar club e le occasioni conviviali per poter degustare i sigari, con prezzi accessibili. Credo che per accostarsi a questo mondo basti solo un pò di sana curiosità e la possibilità di prendersi un pò di tempo per se stessi.

10483141_533131953455733_1163141779770532234_nCome ha visto evolversi negli anni il mondo del sigaro in Italia? E quali sono le prospettive future che, sulla base della Sua esperienza, può ipotizzare? 

Fino alla fine degli anni ’90 se una persona voleva fumare un sigaro aveva poca scelta, c’erano solo i Toscani e pochi sigari meccanizzati di origine nord europea. Poi finalmente si aprì il capitolo Cuba con la nascita dell’importatore italiano che portò dapprima i prodotti storici e poi aumentò l’offerta in maniera esponenziale. Infine, come già accennato stiamo assistendo ad un esplosione di prodotti caraibici e centroamericani di grande qualità. Credo che il futuro per questo particolare settore sia più che roseo e soprattutto ritengo che dovremo aspettarci un futuro in cui fumare il sigaro sia sempre più un fatto normale e sempre meno un comportamento di nicchia con un retaggio snob.

1466211_589925924443002_795490683972858303_n-1Oltre al Suo approccio da esperto che prevede un numero di fumate tecniche” per testare nuovi prodotti e fare confronti, i sigari che fuma che provenienza geografica hanno? Ha una particolare preferenza verso un paese, una famiglia di formati o una marca in particolare? Qual è il sigaro di cui non puoi fare a meno?

Fumo e provo i sigari che propongo ai miei clienti senza nessun pregiudizio a prescindere dalla loro provenienza geografica. Certamente i prodotti cubani rimangono un “must have” in tabaccheria, così come i Toscani e recentemente i centroamericani. Cerco di avere la mentalità aperta e non faccio atti di fede, se un sigaro è buono è buono indipendentemente dalla provenienza, dalla storia della marca e dal prezzo.

10463973_520158018086460_1864604072586874011_nQuale è il Suo approccio verso un neofita del fumo lento che chiede consiglio su cosa fumare?

Quando mi viene a trovare un neofita che vuole avvicinarsi a questo mondo cerco innanzitutto di capire facendogli opportune domande quali sono i suoi gusti, cosa gli può piacere e quanto tempo ha a disposizione per fumare. Appurato questo lo indirizzo verso i prodotti più adatti a lui rimanendo in una fascia di prezzo accessibile, credo infatti che non ci sia modo migliore per mandare via un potenziale cliente che indirizzarlo subito verso prodotti molto costosi.

Come valuta le informazioni che circolano in rete di esperti e pseudo esperti che consigliano questo o quel sigaro?

Internet sicuramente rappresenta una fonte di informazioni impensabile solo pochi anni fa, possiamo trovare recensioni di ogni sigaro o accessorio presente sul mercato mondiale. Queste recensioni possono costituire un ottima base per capire se un prodotto può fare al caso nostro, chiaramente il giudizio finale deve essere messo al vaglio del nostro gusto personale e bisogna sempre ricordare che il gusto è personale e ciò che piace a un altro non è detto che piaccia a noi e viceversa. Inoltre bisogna sempre ricordarsi che non sempre i parametri presi in considerazione da un degustatore che effettua una fumata tecnica per valutare un sigaro coincidano perfettamente con quelli di chi fuma per puro piacere.

10416603_580897918679136_7588423777826092630_nCome valuta siti come il nostro relativamente all’apporto che possono avere all’avvicinamento al fumo lento?

Valuto molto positivamente la presenza di blog che trattano l’argomento sigaro a 360 gradi senza preclusioni e cercando di mettere in luce tutti gli aspetti, anche culturali e di costume, legati a questo mondo. D’altronde ormai Internet è la prima fonte di informazioni e quindi ben vengano sempre più fonti di informazione.

Se Lei dovesse scegliere uno o due consigli indispensabilida dare a qualcuno che si sta avvicinando ora a questo mondo, quali sarebbero?

Quello del sigaro è un mondo tanto bello quanto vasto, solitamente consiglio di provare senza pregiudizi e consiglio di non credere ciecamente ai vari guru del momento ma di credere solo al proprio gusto provando sempre in prima persona.

10407557_595637327205195_9078842411838895834_nQuanti tabaccai, secondo Lei, che vendono sigari, sono cultori del tabacco?

Ritengo che per specializzarsi nel fumo lento occorra innanzitutto essere appassionati, perchè se una persona pensa solo al ritorno economico ci sono specializzazioni più redditizie. Quindi posso affermare che mediamente una tabaccheria ben fornita o addirittura specializzata in sigari vede dietro il banco persone con una buona cultura in fatto di tabacco.

10347554_579657212136540_98130400456928341_nCome giudica, in media ovviamente, la conoscenza dei tabaccai rispetto ai prodotti che vendono?

Mediamente i tabaccai sono preparati rispetto a ciò che vendono.

Indipendentemente dal ritorno economico, che non va assolutamente dimenticato, essendo Lei un imprenditore oltre che un fumatore, ha degli accessori che reputa indispensabili per una corretta fumata? insomma cosa non deve mancare ad un perfetto fumatore di sigari?

Per fumare correttamente un sigaro ritengo indispensabile avere un humidor, anche piccolo, per conservare al meglio i sigari e una ghigliottina per tagliarlo  a regola d’arte.

1977231_478081182294144_157564783_nPredilige delle marche in particolare?

Per quanto riguarda i sigari ho imparato che le sorprese positive sono sono sempre dietro l’angolo così come i prodotti nuovi o inaspettati, per questo non prediligo a prescindere una marca in particolare ma cerco di provare più sigari possibile e cerco di spaziare senza pregiudizi.

1782043_589926361109625_3196914348781555926_nVuole aggiungere qualcosa?

Non smetterò mai di dirlo: provate più sigari che potete e giudicate sempre col vostro palato! Questo è un mondo bellissimo, vastissimo e in cui le sorprese positive sono sempre dietro l’angolo, il più delle volte inaspettate.

Le immagini e i marchi riprodotti sono dei legittimi proprietari.

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