TATUAJE Cabinet 7th Reserva – Fuma con Noi!


Tatuaje
PREZZO: 9,80 Euro  Durata fumata: 90 minuti Valut.: 

SCHEDA TECNICA:

  • Marca: TATUAJE
  • Vitola: Cabinet 7th Reserva
  • Paese di produzione: Nicaragua
  • Manifattura:   A Mano – Tripa Larga
  • Dimensioni: 142X19
  • Capa(wrapper) – Capote(binder) – Tripa(filler): Ecuador, Connecticut broadleaf USA – Nicaragua – Nicaragua

Questa linea fu la prima che Pepìn Garcia realizzo appena lasciò Cuba, seguendo l’idea di Pete Johnson per un blend innovativo. Per il nome si pensò alla passione che Pete nutre per i Tatuaggi, che in spagnolo si chiamano, appunto, Tatuaje.
Era il 2003 quando i primi sigari furono immessi sul mercato USA. Dopo appena un anno la richiesta degli appassionati crebbe considerevolmente e Cigar Aficionado ne riconobbe l’eccellente qualità.
Tutte le linee di Tatuaje sono prodotte presso la fabbrica El Rey de los Habanos in Miami, Florida, per il mercato USA, e presso la My Father Cigar in Estelì, Nicaragua, per il mercato Europeo.
I sigari Tatuaje, disponibili in Italia nelle linee: “Cabinet”; “H VI”; Reserva10Th AnniversaryFausto.
Vengono realizzati utilizzando solo tabacco nicaraguense.

dal sito Cigars & Tobacco

Non so perche’ ma questo brand riscuote in me un interesse particolare, sara’ per le anille molto spartane ed eleganti (in questa vitola e’ presente una doppia anilla, la seconda con la dicitura Reserva), sara’ per i sapori che spesso mi evoca ripensando ad alcune fumate, ma comunque ne parlo sempre volentieri.

Penserete che quindi la mia non sia una visione asettica da bravo purista degustatore, e pensate bene. Personalmente ognuno di noi, il piu’ bravo di tutti e’ comunque influenzato, sempre, e dai piu’ svariati fattori, per cui se volete continuare a leggere lo fate a vostro rischio e pericolo.

C’e’ sempre una certa difficolta’ a parlare di sigari caraibici non cubani, la frase che si incontra piu’ spesso e’: si alcuni extra sono buoni, ma il cubano e’ sempre il cubano. Il mio parare chi mi conosce gia’ lo sa, ma io preferisco scegliere in base alla giornata, al momento, all’ispirazione che ho quando apro l’humidor, sia esso quello di casa o quello da viaggio.

Sigaro unto, colore maduro, venature presenti allo sguardo, al tatto si avvertono molto poco, riempimento perfetto, testa chiusa egregiamente.

Il cepo mi mette in difficolta’, non so se bucare o tagliare, alla fine opto per la ghigliottina.

Il tiraggio a crudo e’ leggermente serrato come piace a me, gli aromi sprigionati sono di terra, grano e fieno, insomma qualcosa che ricorda una calda campagna.

   
   

Una volta acceso da subito vengo invaso da un ricordo, come se fossi entrato in un vecchio panificio a legna, ogni puff in retronasale mi porta alla mente questa immagine, inizialmente sfocata, ma poi pian piano perfettamente a fuoco.

La forza e’ media, il tiraggio si apre, i puff sono leggeri e pieni, la quantita’ di fumo che arriva alla bocca e’ davvero soddisfacente e piacevole.

Un manufatto davvero ben costruito come si puo’ vedere anche dalle fotografie, il braciere si consuma in modo omogeneo e la cenere una volta caduta crea la piramide del “buon consumo”, magari diciamo pure qualche volta che la conservazione e’ fatta a regola d’arte da questi maledetti fumatori, che quando il sigaro non tira e’ sempre colpa loro e della loro conservazione.

Insomma una fumata davvero piacevole, un sigaro che non manca nel mio humidor, prezzo concorrenziale per il formato.


Le immagini e i marchi sono dei legittimi proprietari. Non si intende sponsorizzare alcuna casa produttrice ed alcun marchio.
Si ricorda inoltre che secondo l’articolo 46 L.29/12/1990 il fumo nuoce gravemente alla salute.
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Massimiliano R.

Informazioni su Massimiliano R.

Fumo dal 2001, non sono un esperto, ho un palato d'amianto. Ho attraversato molte fasi da fumatore lento, c'e' sempre qualcosa da scoprire, non bisogna fermarsi alle convinzioni altrui ma crearne di proprie, sempre pronti a cambiare idea pero'.

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