Tatuaje tour: tappa di Bologna


Tatuaje tour: tappa di Bologna.

Il 12 di ottobre si è tenuto, presso l’Hotel  Savoya Regency di Bologna, una delle quattro tappe del Tour italiano di Pete Johnson e Janny Garcia, in collaborazione con Aniello Buonincontro di Cigars & Tobacco e con la Tabaccheria 31 (di Bologna). La serata si è aperta con un ottimo Tatuaje Cabinet Noellas, accompagnato da un aperitivo con prodotti tipici dell’Emilia- Romagna, una buonissima cena, e si è conclusa con distillati e degustazione di un Tatuaje Reserva  J21.

Le poche ore trascorse all’evento sono state davvero piacevoli, stimolanti e produttive… vi chiederete perché?

Ascoltare chi di sigari se ne intende e che porta con sé passione, arte e storia, rende il mondo del fumo lento molto più affascinante, di quanto già non sia.

L’arte di creare una linea di sigari, i Tatuaje, di ottima qualità, risiede nella passione di Pete e nella storia di Janny, figlia di Don Pepin Garcia della My Father Cigar: coniugare perfettamente le idee e il know-how rende unici questi manufatti.

Vorrei potervi presentare, dal mio punto di vista, gli ospiti della serata, cominciando da Pete. Ci si potrebbe aspettare un uomo d’un pezzo, invece no! Ha una personalità “rockabilly”, con tantissimi tatuaggi (a questa sua passione è dovuto il nome Tatuaje), uno stile casual e un modo di fare cordiale, una persona pronta a rispondere alle domande di “amici”, si perché ci si poteva considerare tali.

Al fianco di Pete, c’era Janny, una splendida donna cubana, di poche parole ma dallo stile elegante: risoluta nei modi, simpatica e sagace nelle risposte e dal carattere forte.  I due ospiti hanno illustrato la storia del brand, della famiglia Garcia e della loro passione, rispondendo alle nostre domande, sapientemente tradotte da Aniello Buonincontro (almeno le mie, ho un inglese pessimo).

Cosa c’è da dire di Aniello? Non saprei da dove cominciare: innanzitutto lo ringrazio per le spiegazioni che mi diede, dalla meccanica di fumata alla degustazione, mi tolse molti dubbi e aggiunse altre considerazioni, a me estranee (alle quali non avrei mai pensato). Oserei definirlo una sorta di “Übermensch”, che alla ricerca del sapere, attraverso un processo di maieutica, razionalizza la degustazione, partendo dai fenomeni fisici della fumata stessa, fino ad arrivare a concetti più metafisici: è un modo di vedere molto complesso e affascinante, che si basa su molteplici discipline dello scibile umano, attraverso una metodologia unica.

La serata mi ha permesso di conoscere molti amici virtuali, tra i quali Luca Previati, una persona molto gentile nei modi, a dire della mia accompagnatrice “un uomo elegante e fine” (idee che condivido), e tanti altri, che ringrazio per la compagnia.

Questa esperienza mi ha insegnato a comprendere cosa c’è dietro un “semplice sigaro”, non fermiamoci all’apparenza, andiamo oltre, abbattiamo l’idea della sola fumata, oltrepassiamo le “colonne”, comprendiamo il perché di un brand, conosciamone la storia!

Lady M

 


Le immagini e i marchi sono dei legittimi proprietari. Non si intende sponsorizzare alcuna casa produttrice ed alcun marchio.
Si ricorda inoltre che secondo l’articolo 46 L.29/12/1990 il fumo nuoce gravemente alla salute.
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Informazioni su Federica D'Angelo

Mi chiamo Federica sono una studentessa di Ingegneria Meccanica ed una Pin up (Miss Pin up curvy 2016), in arte “Lady_M”. Vi chiederete il perché di questo nome: esso risale a circa un anno fa, quando fumai il mio primo cubano, un Montecristo no. 4, e nell’accenderlo, male, una ciocca di capelli prese fuoco e mi ritrovai con un’insolita frangetta! Le Pin up hanno un legame stretto con il mondo del fumo lento, infatti, la mia eroina “Dita Von Teese” suole rilassarsi, tra uno spettacolo e l’altro di Burlesque, con un buon avana.

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