Tra le note del blues…


Tra le note del blues…

Vi racconto la storia dai toni freddi del seppia e dalle note romantiche del blues, di gioia e passione, di amore e “lavori sporchi”…

Correva l’anno… in realtà, scorreva di più lo “hooch” da contrabbando, in quei momenti afosi da “summertime”, ed automobili che sfrecciavano per le strade della città, piuttosto che il tempo stesso.  Nelle vie più strette e malfamate si nascondeva un locale, il famoso “Jazz Age”: non era uno di quei posti per famiglie, forse più un luogo di lavoro per alcuni e di perdizione per altri, potevi concludere dei buon affari o perdere tutti i tuoi soldi…

Le serate brulicavano di giovani donne sfacciate, di “snuggle pup”, dai capelli corti, gli abiti velati e luminosi, che si scatenavano in sfrenati balli, mostrando, senza vergogna o pudore, le calze e le gambe scoperte, con le loro labbra scure. Rose era una di loro, fumava sigarette da lunghi bocchini, imprecava e beveva come un uomo, ordinando con la tipica frase del locale “the cat’s meow”, mentre, si riposava tra uno spettacolo e l’altro: eh si! Aveva una voce calda e sensuale, era l’anima stessa del blues! Sotto il suo aspetto candido, tipico di una giovinetta che si atteggia da donna, si celava il suo vero io, un essere rude e sgraziato!

 Il locale ospitava i “big cheese”, tra di essi, c’era anche John: il classico uomo in doppio petto, dalla giacca e dai pantaloni skynny, in tonalità gessate, dalla camicia con colletto all’italiana e fazzoletto nel taschino. Nel campo era conosciuto per il suo lavoro, si occupava di eliminare chi creava problemi: era un killer professionista! Egli era famoso per quello che lasciava dopo aver compiuto il suo compito: vi era sempre una caba sul luogo del delitto. Eh si! John era così, non aveva il minimo interesse a rimanere nell’ombra, usciva con la sula Cadillac V8, sfrecciava per le strade, indossando il suo trilby e fumava il suo puros… lo sceglieva con cura prima del lavoro: adorava abbinare, in un gioco macabro e folle, il colore della capa a quello della giacca, e alla precisione e la pulizia che richiedeva il compito assegnatogli.

 Rose e John, già dal loro primo incontro, erano rimasti folgorati l’uno dall’altro, ella adorava l’eleganza di quell’uomo, sentiva fra mille l’odore erbaceo e muschiato del suo puros; egli adorava  lo spirito ribelle e selvaggio della ragazza, ma entrambi non avevano interesse per il marito di Rose, che presa da un amore giovanile, o meglio, come piaceva chiamarla “curiosità”, si era lasciata mettere una “handcuff” al dito.

Rose non amava John alla follia, ella cantava solo sullo stile “I ‘m a fool to want you”, le piaceva la sua compagnia (tutto qui!), invece, egli, ogni giorno risplendeva all’idea di rivederla. John indossava il suo miglior completo, prendeva il suo sigaro più buono e un bouquet di fiori, ed ascoltava le esibizioni della sua amata, fumando e bevendo” hooch”… si dice che solo vedendo il volto di Rose, lui riuscisse a sorridere!

Lady_M

 


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Si ricorda inoltre che secondo l’articolo 46 L.29/12/1990 il fumo nuoce gravemente alla salute.
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