WikiCigar – Il tabacco


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Parliamo di tabacco, le sue origini, come si coltiva, le sue foglie e i vari trattamenti che portano alla creazione dei sigari.

Il tabacco Il sigaro Sigaro cubano  Come fumare
La storia  Composizione  La storia del cubano Accensione
Coltivazione   Produzione L’anilla
Tipi di foglia  Confezionamento Sigaro toscano  Tiraggio
Trattamento ed essiccazione Conservazione / Humidor  Tipi Toscano  Spegnimento
Malattie  Cenere
Degustazione

Buon lettura.

Il TABACCO

Tabacco

Si crede che la parola spagnola tabaco derivi dalla lingua Arawak e in particolare dal dialetto caraibico Taino che si riferiva con questo termine ad un rotolo di foglie della pianta oppure al tabago, una sorta di pipa a forma di ‘Y’, usata per aspirare il fumo per le vie nasali. Altre fonti confermano che il termine tabaco fosse già adoperato nella lingua spagnola per definire erbe officinali già a partire dal 1410 e fosse un adattamento della parola araba tabbaq, che fin dal IX secolo indicava erbe di vari tipo. La parola potrebbe essere quindi stata originariamente europea e successivamente usata per questa pianta americana.

Il tabacco è un prodotto agricolo, ottenuto dalle foglie delle piante del genere Nicotiana. Può essere consumato, usato come insetticida e utilizzato in alcuni farmaci, ovviamente l’uso più comune è come base per sigarette e di sigari.

Jean Nicot

Jean Nicot

Il tabacco è stato a lungo in uso come allucinogeno nelle Americhe; ma al momento dell’arrivo degli Europei nel Nord America, divenne rapidamente popolare, da un punto di vista commerciale, come “droga ricreativa”. Questa divulgazione ha portato allo sviluppo dell’economia del Sud degli Stati Uniti, parallelamente al cotone. Dopo la Guerra Civile Americana, ci fu un cambiamento nella domanda e nella forza lavoro, che ha permesso lo sviluppo della sigaretta. Questo nuovo prodotto ha portato rapidamente alla crescita delle industrie del tabacco, fino alle controversie scientifiche della metà del XX secolo.

 

Ci sono molte specie di piante di tabacco. Il termine “Nicotiana” (come nicotina) fu introdotto in onore di Jean Nicot, ambasciatore francese in Portogallo, che nel 1559 fece pervenire un esemplare della pianta, considerandola una medicina, alla corte di Caterina de’ Medici che soffriva di mal di testa, e pare che tale piante avesse benefici per il suo male.

A causa della proprietà di dipendenza della nicotina, l’assunzione di tabacco genera la dipendenza. L’uso di tabacco è un’attività che è praticata da circa 1,1 miliardi di persone e fino a un terzo della popolazione adulta.

Dalla fine del XVII secolo il tabacco fu utilizzato come antiafrodisiaco e quindi l’uso ne fu particolarmente raccomandato ai religiosi per attenuare eventuali pulsioni di libidine.

Oggi il tabacco viene assunto principalmente fumandolo sotto forma di sigaro, sigaretta o bruciato in pipe. Altre forme di consumo comprendono il tabacco per uso orale (come il tabacco da masticare e lo snus svedese) o l’aspirazione di polvere di tabacco (tabacco da fiuto). Tra i componenti del tabacco c’è la nicotina, che viene assorbita dall’organismo durante il consumo procurando effetti piacevoli e stimolanti, ma nel contempo generando assuefazione e dipendenza. I rischi per la salute, pur essendo sempre presenti, variano in base al modo e alla quantità di assunzione.

LA STORIA

I popoli originari del continente americano erano abituati a fare uso di tabacco prima dello sbarco dei colonizzatori europei. Ben presto questi ultimi impararono a fumare ed esportarono la pratica in Europa, dove divenne in breve tempo enormemente popolare.

wiki40Dato che assunto in dosi molto elevate il tabacco provoca effetti di tipo allucinogeno, i nativi americani non lo usavano per scopi ricreativi, ma per provocare stati di trance a scopo rituale e religioso: pratica solitamente riservata ad esperti sciamaniguaritori. Oltre a fumarlo, queste popolazioni usavano il tabacco anche in altri modi: veniva mangiato fresco appena raccolto, se ne otteneva un succo da consumare come bevanda oppure era impiegato per scopi curativi. I primi missionari condannarono con forza gli effetti del tabacco, tanto che, man mano che la loro opera di evangelizzazione si spingeva verso l’interno del continente, il suo uso a scopi magico-rituali finì per ridursi molto. Tuttavia ancor oggi l’impiego di tabacco a scopi religiosi è diffuso tra le popolazioni indigene, specialmente in Sudamerica.

Con l’arrivo degli Europei, il tabacco divenne uno dei più importanti prodotti del nuovo mondo e fornì una forte spinta per la colonizzazione dell’America meridionale molto prima che gli Stati Uniti venissero fondati. In seguito, la volontà di aumentarne la produzione provocò una forte espansione coloniale, causa dei primi conflitti con gli indios, e divenne una delle principali motivazioni per lo sfruttamento del lavoro di schiavi africani nelle piantagioni.

John Rolfe

John Rolfe

Nel 1609, nella colonia di Jamestown in Virginia arrivò John Rolfe, che è considerato il primo ad essere riuscito a coltivare con successo tabacco per scopi commerciali in quelle zone. A quell’epoca, il tabacco coltivato in Virginia era della specie Nicotiana Rustica ed il suo sapore non era gradito dai consumatori europei, ma Rolfe aveva portato con sé dalle isole Bermude alcuni semi di Nicotiana tabacum. Poco dopo il loro arrivo, sua moglie morì ed egli sposò in seconde nozze Pocahontas, la figlia del capo indiano Powathan. Gli altri coloni non si dedicavano alle piantagioni di tabacco ma Rolfe, grazie alla nuova varietà che aveva introdotto, riuscì a fare fortuna coltivandolo nella sua tenuta di Varina ed esportandolo. Quando partì alla volta dell’Inghilterra con Pocahontas era un uomo ricco. Tornato a Jamestown, in seguito alla morte della moglie in Europa, continuò a dedicarsi al miglioramento della qualità del tabacco. Già nel 1620 riusciva ad inviare in Inghilterra circa 18 tonnellate di prodotto all’anno e quando nel 1622 morì, Jamestown stava prosperando grazie alla produzione di tabacco e la sua popolazione raggiungeva le 4000 persone. La necessità di manodopera nelle piantagioni aveva spinto ad importare nella colonia i primi schiavi africani (1619).

L’introduzione e l’importazione del tabacco incontrarono una certa resistenza e furono causa di controversie fin dal XVII secolo. Il re d’Inghilterra Giacomo I nel 1604 scrisse un famoso scritto (“Una forte opposizione al tabacco”), pubblicato però solo nel 1672. Nel suo saggio il re denunciava l’uso di tabacco come “un’abitudine spiacevole per l’occhio, odiosa per il naso, nociva per il cervello, pericolosa per i polmoni, e che per le sue nere e puzzolenti esalazioni ricorda l’orribile fumo che proviene dal pozzo senza fondo dello Stige”. Nello stesso anno in Inghilterra entrò in vigore uno statuto che imponeva pesanti dazi doganali per l’importazione di ogni libbra di tabacco.

Anche nell’Impero Russo furono emanate leggi per contrastare tale vizio. Nel 1634 e successivamente nel Codice del 1649 fu proibita la vendita del tabacco e il suo consumo sia ai russi che agli stranieri. I mercanti aggiravano tale divieto facendo penetrare nel territorio ingenti quantità di merce per mezzo dei prelati greci che, giungendo in visita al paese, portavano al proprio seguito il tabacco contrabbandato, traendo ingenti guadagni.

Nel 1650 Papa Innocenzo X comminò addirittura la scomunica contro chiunque usasse il tabacco all’interno della basilica di San Pietro.

E’ comunque indiscutibile il fatto che l’importazione in Europa di tabacco, estesa poi a tutto il mondo, sia un qualcosa di unico nel panorama storico, ma nessun altra merce non commestibile ha avuto una diffusione così imponente, duratura e capillare, andando ad incidere sugli uomini, i loro usi e costumi.

Il tabacco continuò tuttavia a rappresentare un’autentica miniera d’oro per le colonie della Virginia e del Nord e Sud Carolina per tutti i secoli diciassettesimo e diciottesimo. Ampi magazzini stipati di tabacco occuparono la zona nei pressi dei moli delle nuove fiorenti cittadine coloniali come Richmond e Manchester, poste all’inizio della parte navigabile del fiume James, e di Petersburg, sul fiume Appomattox.

Fino al 1883 le accise sul commercio del tabacco rappresentarono un terzo di tutte le tasse raccolte dal governo degli Stati Uniti.

COLTIVAZIONE

LA SEMINA

SemiCome in tutte le cose, un seme di qualità è la base per generare un tabacco di prima scelta. La coltivazione del tabacco è un processo manuale, anche se oggi molto automatizzato, ma dove esperienza e attenzione la fanno sempre da padrone. La pianta offre una crescita differente a seconda del luogo, del clima e del terreno, come il buon vino, e il lavoro è dettato dalle stagioni.

I semi di tabacco, germogliano con la luce solare ed è per questo che vengono sparsi al suolo e non interrati. All’epoca delle prime piantagioni coloniali in Virginia, i semenzai venivano fertilizzati con cenere e letame e coperti con delle ramaglie per proteggere le piantine dalle gelate. 

wiki41Nel XIX secolo, le coltivazioni iniziarono ad essere frequentemente attaccate da piccoli coleotteri e nel 1876 arrivarono a distruggere la metà del raccolto di tabacco degli Stati Uniti. Negli anni seguenti si discusse a lungo e si fecero vari esperimenti per cercare di rimettere sotto controllo questi parassiti e, attorno al 1880, ci si accorse che sostituire le ramaglie protettive con dei telai ricoperti di un tessuto molto sottile avrebbe in effetti salvaguardato le piante dall’appetito dei temibili insetti. La pratica di costruire queste rudimentali serre protettive cominciò così a diffondersi fino ad essere adottata ovunque nel corso del decennio successivo.

Il seme del tabacco è l’unica parte della pianta che non contiene nicotina. Le dimensioni dei semi del tabacco rendono necessaria una particolare attenzione alla preparazione dei semenzai. La terra deve esssere morbida e umida per far crescere la pianta in modo meno complesso. I semi vengono di solito annaffiati due volte al giorno e coperti con paglia di riso in modo che siano protetti da sole diretto, vento ed eccessiva perdita di umidità. Dopo 45 giorni di irrigazione si avranno delle piantine alte circa quindici centimetri, pronte per essere trapiantate nei campi.

TRAPIANTO E CRESCITA

Dopo che le piante hanno raggiunto una certa altezza, vengono trapiantate nei campi. Un tempo questa operazione veniva effettuata scavando una piccola buca nel terreno con un paletto ed inserendo poi nel buco la piantina. A partire del secolo scorso furono inventate numerose macchine che svolgono questo lavoro automaticamente.

fiori tabaccoLe piantine solitamente crescono in serre, come detto coperte per essere protette. Raggiunta la giusta altezza, circa 20 cm, vengono piantate nei camp. Dopo il trapianto si irriga abbondantemente per far mettere le radici più velocemente e in modo migliore.Ora non ci resta che attendere la crescita.

La pianta del tabacco matura raggiunge una altezza di 2 metri, una pianta matura é composta sino a 20 foglie Le foglie hanno un bordo liscio, ma la loro superficie é appiccicosa (come la cera), perchè le foglie sono ricoperte di piccoli peli. Nella parte piú alta della pianta cresce un fiore dove i bulbi si sviluppano. I bulbi contengono fino a 2000 semi, che saranno usati per i successivi raccolti. Non si vedono spesso i fiori della pianta, perchè vengono eliminati prima dello sbocciare, proprio perchè se crescono si ottengono foglio meno qualitative, più sottili, perchè la pianta spenderà parte delle proprie risorse per riprodursi anzicchè concentrarsi nella cresscita. Di qui l’eliminazione del fiore che permette anche una qualità migliore di tabacco.

wiki42La cimatura, che consiste nella spuntatura dello stelo, si permette alla pianta di accumulare la nicotina su un limitato numero di foglie, nel momento in cui si vuole che crescano ampie, pesanti e forti. L’effetto della cimatura sulle foglie è tanto più marcato quanto più bassa e precoce è l’operazione.

Le temperature migliori per la crescita delle piante di tabacco sono quelle tra tra 20°C e 30°C. E’ necessario un periodo secco per la maturazione e successiva raccolta delle foglie; piogge eccessive possono favorire la crescita di foglie più leggere e sottili.

IL RACCOLTO

I metodi di raccolta del tabacco sono due.wiki6

Nel metodo più antico, la pianta viene raccolta tutta intera, recidendone il gambo all’altezza del suolo con un coltello ricurvo. Nel XIX secolo si iniziò a raccogliere il tabacco della varietà “bright” staccando le singole foglie mature dal fusto. Le foglie iniziano a maturare a partire da quelle più basse per procedere con quelle più alte. In questo modo un campo viene sottoposto a numerose “potature” prima che il tabacco sia interamente raccolto e si possano tagliare via i fusti. Le foglie più basse, che sono raccolte per prime sono dette “sand lugs”dal momento che si trovano spesso a contatto con il terreno e coperte dalla sporcizia che vi schizza sopra quando piove. Le “sand lugs” sono più pesanti delle altre e la loro lavorazione è più difficoltosa. Alcuni coltivatori si servono delle “mieti-tabacco” che fondamentalmente sono dei particolari rimorchi trainati da un trattore. Su questi vi sono due file di sedie, una per i raccoglitori e una per i “legatori“: i primi raccolgono mazzi di foglie e le passano ai secondi che le legano con uno spago e le appendono ad una lunga trave di legno. Tradizionalmente il gruppo dei raccoglitori, che dovevano stare in mezzo al campo fangoso continuamente colpiti al volto dalle grandi foglie del tabacco, era composto da uomini mentre dell’operazione di legatura si occupavano le donne. 

TIPI DI FOGLIA

wiki43Ligero: piú esposta al sole, piú forte,grazie ad una maggiore concentrazione di olio e nicotina. Le foglie sono piú spesse e piccole

Seco: é il settore intermedio della pianta; forza media, piú umiditá  e dolcezza

Volado: meno nicotina, alta combustione. Le foglie sono sottili, più large e più vecchie (crescono piú larghe in modo da assorbire piú luce solare), donano un sapore più morbido, servono fondamentalmente per generare una buona combustione.

TRATTAMENTO ED ESSICCAZIONE

wiki8I mazzi di foglie vengono portati in grandi capannoni o essiccatoi (“Kiln houses” o “casas de tabaco”) dove vengono sottoposti a vari tipi di trattamento in base alla provenienza, collocazione sulla pianta e alla loro destinazione  e collocazione nel sigaro. I metodi sono diversi a seconda del tipo di tabacco e la struttura di questi stabilimenti varia di conseguenza:

  • Il tabacco “Air-cured” viene appeso in essiccatoi ben ventilati e lasciato a seccare per circa due settimane.(per i nostri amati sigari)
  • Il tabacco “Fire-cured” viene appeso in essiccatoi dove pezzi di legno stagionato vengono fatti bruciare molto lentamente senza fiamme.
  • Il tabacco “Flue-cured” tradizionalmente veniva legato agli steli della pianta che,a loro volta erano appesi ad una serie di pali all’interno di particolari essiccatoi dotati di condotti collegati a focolari esterni, in modo da essiccare le foglie con il calore senza però affumicarle.

L’essiccazione e la successiva stagionatura permettono la formazione nel tabacco di composti aromatici simili a quelli contenuti nel o nell’olio di rose,che contribuiscono a rendere più piacevole il sapore del fumo.

wiki44Le casa de tabacos sono orientate in modo che il sole possa riscaldare fronte e retro dell’edificio solamente all’alba e al tramonto. Temperatura e umidità devono rimanere costanti per tutto il periodo. L’essiccazione, può durare dai 20 ai 60 giorni a seconda della destinazione della foglia nel sigaro. 

wiki9I pali contenenti le foglie in essiccazione vengono spostati di volta in volta verso piani diversi a seconda dell’essiccazione desiderata. Le foglie da prima divengono gialle, per poi arrivare ad un colore oro/rossostro per la perdita della clorofilla, e quindi pronte alla fermentazione a seconda della qualità raggiunta.

Seguono operazioni di selezione e divisione delle foglie in base al colore, lunghezza, composizione e nervatura. Dopo ciò sono messe a riposo.

Ora le foglie destinate alla Capa si mettono a invecchiare in appositi contenitori. Le foglie per le parti restanti del sigaro invece affrontano la scostolatura: cioè la separazione dei lembi fogliari dalla costola che li divide. Per arrivare a questo stadio si utilizzano alcune soluzioni acquose. Le foglie sopravvissute vengono pressate con delle tavole. Queste foglie solitamente subiscono una ulteriore fermentazione in apposite cataste, terminata la quale vengono poi messe ad essiccare.

Le foglie di Ligero, come detto prima, che danno forza e struttura invecchiano per più tempo rispetto a tutte le altre.

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